Zika, Oms: permane il rischio, la vigilanza resti alta

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Il virus Zikacontinua a diffondersi nelle aree in cui i vettori sono presenti. Anche se un calo di casi dell’infezione e’ stato riportato in alcuni paesi, la vigilanza deve rimanere alta. In questa fase, infatti, non c’e’ declino generale nel focolaio“. E’ quanto emerge dal report settimanale diffuso oggi dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che sottolinea come “nel complesso, la valutazione del rischio globale non e’ cambiata“. Nel mondo, dal 2007 a oggi, in 68 paesi o territori – riferisce l’Oms – sono stati riportati casi trasmissione del virus Zika attraverso la puntura di zanzare. In particolare 65 di questi hanno visto la trasmissione solo a partire dal 2015.

Dopo un aumento della diffusione registrato da gennaio a giugno, quindi, la diffusione del virus si conferma complessivamente stabile negli ultimi due mesi. Secondo il report, aggiornato al 3 agosto scorso, aumenta invece la diffusione per via sessuale: da febbraio 2016 e’ stata segnalata in 11 paesi. In 14 paesi o territori sono stati segnalati microcefalia o altre malformazioni del sistema nervoso centrale, potenzialmente associate ad infezione da virus Zika congenita, cioè trasmessa dalla madre al feto, numero che non e’ aumentato nell’ultima settimana. In 15 paesi sono stati riportati una maggiore incidenza di sindrome di Guillain-Barre’ in presenza di infezione da virus Zika. Gli Stati Uniti, infine, hanno registrato per la prima volta il 29 luglio scorso, la trasmissione del virus da zanzare ‘autoctone’, o locali.