8 settembre, Pinotti: il Paese scosso dal terremoto celebra i caduti per la Resistenza

MeteoWeb

E’ un paese scosso, che sta facendo ancora i conti con le ferite del TERREMOTO del 24 agosto, quello che oggi rende onore ai caduti della difesa di Roma di 73 anni fa“. Lo ha affermato il ministro della Difesa Roberta Pinotti, intervenendo a Porta San Paolo alle celebrazioni per il 73esimo anniversario della difesa di Roma. “Fu la speranza di costruire un futuro di libertà e di democrazia, oltre al sacro dovere di difendere la patria – ha continuato Pinotti – a animare le azioni di quegli uomini e donne e a dare loro la forza per continuare ad avere prospettive, sogni, progetti per i quali impegnarsi, sacrificarsi e crescere come individui e come collettività nazionale“. “Quella stessa speranza – ha aggiunto il ministro della Difesa – in un futuro fatto di certezze che oggi abbiamo il dovere di sostenere come istituzioni e singoli cittadini, in favore delle centinaia di vittime del terribile TERREMOTO” che ha colpito il centro Italia“.

Nella straordinaria gara per sostenere le popolazioni, i nostri militari – ha ricordato Pinotti – sono stati presenti fin dalle prime ore, tante capacità in un impegno crescente dei giorni successivi per soccorrere e rassicurare, aiutare a ricostruire per riportare la normalità dopo un evento così tragico”. “Quando ho visto il sindaco di Amatrice abbracciare il comandante del Genio Militare che ha ricostruito il ponte e che il sindaco ha detto di voler chiamare ‘Ponte della Rinascita’, è stato un momento di grande commozione. In esso abbiamo visto la sofferenza ma anche riconosciuto il germe della speranza di chi vuole ricostruire alle persone le loro case e restituire a quei territori l’aspetto che avevano prima del sisma”. “E’ anche questa – ha concluso Pinotti – l’Italia che oggi serra i ranghi a porta San Paolo e, come i tanti che qui, 73 anni fa, non esitarono a mettere a repentaglio la propria vita, rinnova il giuramento di amore per la patria“.