Accadde Oggi, il 6 settembre 2002 il terremoto al largo di Palermo: magnitudo 5,6

Il 6 settembre del 2002, alle 03:21 della notte, Palermo venne svegliata da una forte scossa di terremoto. Il sisma, localizzato circa 50 km a nordest della città di Palermo, con epicentro in mare ed ipocentro intorno ai 20 km di profondità, ebbe magnitudo Richter 5.6. Due persone anziane morirono per infarto e ci furono dieci feriti per lo sgretolamento di cornicioni e caduta di oggetti all’interno delle case. La scossa fece svegliare tutta la città, ci furono episodi di panico e code ai distributori di benzina. Moltissimi palermitani rimasero per strada fino all’alba.

Secondo l‘INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), a Palermo il risentimento della scossa fu piuttosto alto: fra il V e il VII grado della scala Mercalli. Le massime intensità vennero risentite nella parte storica della città. Il terremoto ebbe un’intensità del IV grado a Caltanissetta, Messina e Catania. La scossa venne seguita da numerose repliche, tutte di magnitudo inferiore, la maggiore delle quali fu di M=3.9 ed avvenne alle ore 08:16 italiane.

Il terremoto venne avvertito in tutta la Sicilia settentrionale e in particolare nella città di Palermo. Il sisma attivò una vasta frana a 40 km da Palermo, conosciuta come “frana di Cerda” e diventato poi un caso di studio per essere un tipico caso di frana sismoindotta, cioè che si muove a causa delle scosse di terremoto.

Storicamente i terremoti più importanti avvenuti nell’area di Palermo sono quelli del 1726, del 1823 e del 1940, tutti con magnitudo confrontabile con il terremoto del 6 settembre 2002. L’evento del 1726 viene ricordato come il più distruttivo per la città ma anche i successivi crearono danni alle strutture più vecchie del centro storico.

Secondo il comunicato stampa emesso allora dall’INGV, il sisma del 2002 “si localizza in una fascia di sismicità crostale orientata parallelamente alla costa settentrionale della Sicilia”. “L’attività sismica di questa zona riflette il movimento relativo tra la placca africana, in lento spostamento verso N-NW, e la placca europea”. “L’energia sismica liberata da tutti i terremoti avvenuti nella zona interessata dall’attività odierna è modesta”.

Meno di due mesi dopo si sarebbe verificato il terremoto in Molise, con il crollo della scuola di san Giuliano di Puglia che provocò la morte di 27 bambini e di una maestra.