Allerta Meteo: il forte maltempo al Centro/Sud continuerà a lungo, alto rischio dell’evoluzione del ciclone in un “TLC” Mediterraneo

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Il maltempo che sta colpendo l’Italia provoca in queste ore fenomeni estremi su gran parte del Centro/Sud, con temperature in picchiata: sono ore molto fredde, come se fossimo già a novembre e in pieno autunno. Alle ore 22:00 di stasera, infatti, abbiamo appena +10°C a Sulmona, +12°C a Campobasso, +14°C ad Avezzano, +15°C a Potenza e Avellino, +16°C a Napoli, Trapani, Ragusa, Benevento, Catanzaro, Frosinone, L’Aquila, Alberobello, Martina Franca e Siracusa, +17°C a Reggio Calabria, Matera, Cava de’Tirreni, Acquaviva delle Fonti e Vibo Valentia, +18°C a Catania, Messina, Foggia, Cosenza, Torre Annunziata, Crotone, Chieti, Caserta, Latina, Fasano e Caltanissetta, +19°C a Pescara, Barcellona Pozzo di Gotto, Supersano, Taurisano e Monopoli, +20°C a Palermo, Salerno, Lecce e Brindisi.

Siracusa oggi
Siracusa oggi

Nelle scorse ore, il “clou” del maltempo s’è concentrato proprio al Centro/Sud, tra Molise e Campania dove sono caduti 92mm di pioggia a Bocca Della Selva, 49mm a Pietramelara, 48mm a Campobasso, 43mm ad Alife, 42mm a San Massimo. Ma abbondanti precipitazioni hanno interessato anche le zone meridionali di Lazio e Abruzzo (21mm a Cassino, 39mm a Vasto), in Puglia (49mm a Mola di Bari, 36mm a Fasano, 34mm a San Marco in Lamis) ma soprattutto in Calabria e Sicilia con picchi di oltre 100120mm nelle zone joniche del catanzarese e del siracusano.

ps2png-atls12-95e2cf679cd58ee9b4db4dd119a05a8d-dHyxuHNelle prossime ore il maltempo si intensificherà ulteriormente, perchè il ciclone si approfondirà tra la Calabria e il medio/alto Jonio, risalendo verso i Balcani, in modo molto lento (e quindi pericoloso) tra giovedì 8 e venerdì 9 settembre. Nella mattinata di giovedì 8 settembre avremo due violenti e cattivissimi nuclei temporaleschi al Sud: fortunatamente il grosso del maltempo rimarrà in mare aperto, tra Sardegna, Sicilia e Tunisia ad ovest, e più pericolosamente vicino alla terraferma lungo la Calabria jonica ad est, dove avremo piogge alluvionali nelle zone costiere. Nel corso della giornata, infatti, il nucleo occidentale andrà ad esaurirsi nel Canale di Sicilia, provocando nubifragi soltanto su alcune isole, ma il maltempo farà sul serio in Calabria, soprattutto nel catanzarese e nel crotonese. Attenzione anche al reggino, in mattinata, lì dove già da qualche ora sta piovendo in modo intenso.

aallerta meteo scrittaPoi nel pomeriggio i fenomeni si intensificheranno nuovamente su Molise, Puglia, Campania e Basilicata. Qualche temporale anche in Sardegna meridionale. Instabilità in Sicilia con piogge significative nel messinese tirrenico. Nella giornata di venerdì 9 avremo una nuova fase del peggioramento: il vortice ciclonico si posizionerà nel golfo di Taranto, quindi nell’alto Jonio, alimentando così una nuova circolazione depressionaria che andrà ad addensare abbondanti precipitazioni nel basso Adriatico e nel basso Tirreno. Così avremo altri forti nubifragi in Puglia, soprattutto tra Bari e Brindisi, ma anche in Calabria e Sicilia, tra Lamezia Terme, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Messina e Palermo, anche qui con intensi nubifragi.

L'uragano Mediterraneo Celeno del gennaio 1995 proprio nel mar Jonio
L’uragano Mediterraneo Celeno del gennaio 1995 proprio nel mar Jonio

Tra venerdì pomeriggio e sabato mattina il ciclone potrebbe evolvere in una tempesta tropicale nell’alto Jonio: l’ipotesi lanciata (e tuttora confermata) dal NOAA è assolutamente valida e realistica. La zona a più alto rischio è il Salento, che potrebbe essere investito in pieno nelle prime ore di sabato 10 settembre da un’ondata di maltempo molto rara per il Mediterraneo, più simile agli uragani oceanici, con piogge torrenziali e venti impetuosi. Ma ad oltre 48 ore di distanza, è ancora troppo presto per poter dare una definitiva sentenza previsionale su un’ipotesi così estrema.

Di certo c’è che il maltempo continuerà ancora in tutto il Centro/Sud, non solo nel weekend ma anche la prossima settimana: seppur in modo più lieve, infatti, questo ciclone continuerà ad alimentare una circolazione fresca e perturbata tra i Balcani e l’Italia centrale.

LaPresse/PA
LaPresse/PA

Le temperature rimarranno inferiori rispetto alle medie del periodo, e continuerà a piovere in abbondanza. Come se fossimo già in autunno inoltrato, eppure mancano ancora due settimane all’equinozio e solitamente al Sud l’estate si prolunga ben oltre il mese di ottobre. Non sarà così quest’anno: l’autunno ha deciso di arrivare in anticipo tra gli scetticismi di chi nelle ultime settimane ironizzava sulle previsioni meteo che si confermano per l’ennesima volta affidabili e precise, ormai anche nella tendenza a lungo termine. Di seguito i links utili per monitorare la situazione in tempo reale nelle pagine di MeteoWeb del nowcasting: