Cachi: coloratissimi, gustosi e ricchi di virtù benefiche

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Il caco (Diospoyros kaki, “frumento di Giove”) è una pianta appartenente alla famiglia delle Ebenacee, originaria della zona meridionale della Cina dove viene definito Mela d’Oriente, Loto del Giappone, Cibo degli Dei o Albero delle sette virtù.

A proposito di queste ultime, esse sono: la lunga vita (può vivere anche mezzo secolo), la grande ombra, l’assenza di nidi fra i suoi rami, l’inattaccabilità da parte dei tarli, la possibilità di giocare con le sue foglie indurite dal ghiaccio, il bel fuoco che fornisce e la ricchezza in sostanze concimanti il terreno). Divenuto simbolo di pace nel secondo dopoguerra in quanto si narra che solo pochi alberi sopravvissero alla devastante esplosione atomica di Nagasaki, l’albero giunse in Europa verso la fine del XVIII secolo, dapprima usato solo per scopi ornamentali e poi come albero da frutto.

CACHI 1Dalla polpa tenera e fortemente zuccherina, dalla buccia di un color rosso-arancio molto vivo, i suoi dolcissimi frutti, i cachi, sono energetici, fornendo energia immediata, ideale, ad esempio, per gli sportivi; hanno azione lassativa e diuretica se maturi; mentre acerbi, a causa della forte presenza di tannini, hanno potere astringente. I cachi depurano fegato, milza e pancreas, contrastano la gastrite, rafforzano il sistema immunitario, sono un rimedio naturale nei casi di inappetenza e stress psicofisico, sono rimineralizzanti (potassio, magnesio, fosforo, calcio e sodio), antitumorali e, per via della vitamina C, aumentano la resistenza dell’organismo contro gli attacchi degli agenti virali, combattono l’attività dei radicali liberi, contrastano l’invecchiamento e le patologie cronico degenerative.

CACHI FRUTTO 1Consigliati in caso di ciclo mestruale doloroso, per la crescita dei bambini e per gli anziani, hanno azione antinfiammatoria, antinfettiva e antiemorragica grazie alle catechine; essendo ricchi di fibre, donano un senso di sazietà prolungato e contengono solo 60 calorie ogni 100 grammi. Non indicati ai diabetici e a chi ha problemi di obesità, i cachi, che oltretutto combattono le infezioni intestinali e sono consigliati in caso di astenia da cattivo funzionamento epatico, si consumano al naturale, mangiando la polpa gelatinosa col cucchiaio, oppure sotto forma di centrifugati, marmellate, macedonie, nello yogurt o nella preparazione del famoso Sake.