Cuneo: ERP Italia e Co.A.B.Se.R. avviano la terza edizione della raccolta a domicilio delle pile esauste

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Il bacino dell’Albese-Braidese sarà protagonista, per il terzo anno consecutivo, del progetto ambientale di raccolta a domicilio delle pile esauste organizzato da ERP Italia e dal Consorzio Albese Braidese Servizi Rifiuti (Co.A.B.Se.R). Quest’anno il progetto ha ottenuto il prestigioso patrocinio morale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed entrerà nel vivo nel periodo compreso tra il 15 settembre e il 28 ottobre con un significativo aumento delle persone coinvolte. Rispetto alle edizioni 2014 e 2015, infatti, la raccolta a domicilio delle pile esauste interesserà più di 50 paesi e relative frazioni, abbracciando un’area di circa 950 km2 a nord di Cuneo in cui risiedono oltre 160.000 abitanti (+ 40.000 vs. 2015). ERP Italia e Co.A.B.Se.R. fanno affidamento, ancora una volta, sulla sensibilità
ambientale e sul grande senso civico dimostrati dai residenti dell’Albese Braidese per confermare il trend di crescita nei volumi raccolti, passati dalle 2,13 tonnellate del 2014 alle 4,4 tonnellate del 2015 (+106,57%). Tuttavia gli obiettivi perseguiti dal progetto, che anche quest’anno potrà contare sul supporto delle ditte appaltatrici dei servizi di igiene urbana Bra Servizi e Cooplat per le operazioni di raccolta, pesatura e stoccaggio temporaneo, vanno oltre l’ulteriore ritocco verso l’alto dei quantitativi raccolti. Samantha Charalambous, Marketing Manager_ ERP ItaliaSiamo giunti alla terza edizione di quest’iniziativa e siamo molto soddisfatti di confermare un’attività che è entrata ormai nella cultura e nelle abitudini di un territorio dimostratosi particolarmente attento al corretto smaltimento dei rifiuti e aperto al concetto di riciclo e riuso delle risorse. Quest’anno il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha anche scelto di patrocinare l’attività e ne siamo molto orgogliosi,” sottolinea Samantha Charalambous, Marketing Manager di ERP Italia. ”In questi anni abbiamo potuto constatare che l’avvio di azioni concrete e dirette sul territorio permette di avere benefici lungo tutto l’arco dell’anno. I cittadini, infatti, acquisiscono maggior sensibilità e scelgono di recarsi negli eco centri locali per conferire quantitativi di pile extra rispetto a quelli ritirati con il servizio porta a porta. Si tratta sicuramente di un traguardo molto importante.” “Siamo soddisfatti dei risultati sinora raggiunti e crediamo che il servizio domiciliare, quale iniziativa all’avanguardia per questa particolare tipologia di rifiuti pericolosi, possa portare ad un miglioramento qualitativo della frazione residuale dei rifiuti urbani da avviare al recupero. Per un risultato sempre in crescita occorre che il sostegno dei nostri Comuni e della cittadinanza si mantenga agli ottimi livelli che hanno consentito il raggiungimento di questi ragguardevoli risultati,” -riferisce il Presidente di Co.A.B.Se.R. Silvano Valsania.