Diabete: una proteina predice il rischio di morte, si aprono nuove strade per la ricerca

Il livello di concentrazione di una particolare proteina, la Angpltr, può predire il rischio di morte in pazienti con diabete di Tipo 2. Lo dimostra uno studio del Policlinico di Poitiers, in Francia, presentato al 52/o congresso dell’Associazione europea per lo studio sul diabete (Easd), che apre la strada a nuove possibili terapie mirate. I pazienti con diabete di Tipo 2 con un alto livello di questa specifica proteina, infatti, emerge dallo studio, hanno un maggior rischio di morte ed eventi cardiovascolari gravi. La ricerca e’ stata condotta su 1.353 pazienti per un periodo di sei anni e ha dunque dimostrato che i diabetici con una concentrazione di tale proteina superiore a 19 ng/ml avevano un rischio di morte 2,5 volte maggiore rispetto ai pazienti con una minor concentrazione della proteina. “Questa proteina – affermano i ricercatori – e’ un potente biomarcatore per prevenire il rischio di morte in questi pazienti diabetici e può rivelarsi un importante target terapeutico”. Il test per rilevare la sua concentrazione non e’ pero’ effettuato di routine nei pazienti diabetici. Per questo, gli autori sottolineano l’eventuale opportunità di estendere tale esame anche se, precisano, ulteriori studi di conferma sono necessari “prima di proporre qualunque cambiamento nell’attuale pratica clinica”.