Diabete, Sesti (Sid): pancreas artificiale in Italia in 2 anni”

MeteoWeb

La Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia americana che regola i farmaci, ha infatti approvato il primo ‘pancreas artificiale’, un apparecchio che monitora automaticamente il glucosio nel sangue e rilascia la giusta quantita’ di insulina, senza quindi piu’ doversela iniettare con siringhe o penne. ”E’ la prima tecnologia di questo tipo – precisa Jeffrey Shuren, direttore del Centro di apparecchi e radiologia sanitaria dell’Fda – e puo’ dare ai malati una maggiore liberta’ nella vita di tutti i giorni, senza doversi monitorare costantemente e manualmente il glucosio e farsi iniezioni di insulina’‘. L’apparecchio approvato dall’Fda, chiamato anche ‘pancreas artificiale’, regola i livelli di insulina quasi senza il minimo intervento del paziente. Misura il glucosio ogni cinque minuti e automaticamente somministra o trattiene l’insulina. Il sistema e’ composto da un sensore che si attacca al corpo per misurare il glucosio sotto pelle, una pompa di insulina che si puo’ agganciare alla cintura, e un cerotto ad infusione, collegato alla pompa con un catetere per il rilascio di insulina. L’apparecchio e’ stato autorizzato per i pazienti dai 14 anni in su, ma l’azienda produttrice sta lavorando ad uno strumento simile anche per i bambini dai 7 ai 13 anni.

Il pancreas artificiale ”potrebbe arrivare anche in Italia e in Europa entro due anni”. A sostenerlo e’ il presidente della Societa’ italiana di diabetologia (Sid), Giorgio Sesti, sottolineando i vantaggi che il nuovo dispositivo, approvato dall’agenzia americana per la regolamentazione dei farmaci Fda, porterebbe nella gestione della malattia per i pazienti affetti da diabete di tipo I. l’Fda ha infatti approvato il primo pancreas artificiale, un apparecchio che monitora automaticamente il glucosio nel sangue e rilascia la giusta quantita’ di insulina, senza quindi piu’ la necessita’ di doverla iniettare con siringhe o penne. ‘‘Anche in Italia e in Europa il pancreas artificiale e’ in fase di sperimentazione avanzata e in un paio di anni potremo averlo disponibile. E’ un dispositivo – spiega Sesti che libera appunto dalla necessita’ del monitoraggio attivo e della somministrazione manuale di insulina. Cio’, ovviamente, semplificherebbe molto la vita ai pazienti”. Dal punto di vista dell’iter autorizzativo, precisa il presidente Sid, ”ci vorra’ ora il via libera dell’Agenzia europea per i farmaci Ema e poi dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa”. In futuro potrebbe sorgere un problema di costi: ”Va pero’ chiarito – afferma Sesti – che se i potenziali utilizzatori in Italia sarebbero circa 200mila pazienti con diabete di tipo I, andrebbe tuttavia identificato il profilo del paziente ideale. Il pancreas artificiale – spiega – non sara’ cioe’ adatto a tutti i soggetti, ma solo per i casi piu’ difficili”. Il pancreas artificiale ”e’ costituito da due apparecchietti esterni, uno che controlla la glicemia e l’altro collegato che rilascia l’insulina da un serbatoio: sono due apparecchi che insieme sono piu’ piccoli di un cellulare e sono ‘indossabili’ tramite una cintura”.