Lo spazio presto potrebbe diventare una meta per tutti. A dichiararlo è stato il numero uno di Amazon, Jeff Bezos, che con Blue Origin ha avviato la sua avventura spaziale, spiegando che New Glenn, il nuovo razzo presentato oggi, sarà in orbita entro la fine del decennio. Il missile, realizzato in due versioni e riutilizzabile dopo ogni viaggio, sarà in grado di trasportare uomini e satelliti nello spazio, sulla Luna e in futuro anche su Marte, contenendo i costi. “La nostra idea è che milioni di persone lavoreranno e vivranno nello spazio, e New Glenn rappresenta un passo molto importante“, ha detto Bezos.
Il prezzo del biglietto? Decine di milioni di dollari. Un costo che, stando a quanto detto in questi giorni da Blue Origin, sarà destinato a diminuire molto presto. L’azienda di Jeff Bezos, già fondatore di Amazon e proprietario del Washington Post, ha infatti definito New Glenn come il razzo che “implementerà la vita nello spazio e migliorerà quella sulla Terra“. Realizzato in due versioni differenti – la più grande misurerà 95 metri di altezza per 7 di diametro – il missile si chiama così in onore di John Glenn, il primo americano ad andare in orbita attorno alla Terra. New Glenn sarà in grado di atterrare dopo ogni viaggio e potrà essere riutilizzato per una nuova missione. Una tecnologia altamente rivoluzionaria, che permetterà di contenere i costi. Blue Origin, che insieme a SpaceX di Elon Musk è una delle poche società private a fornire servizi di trasporto spaziale, aveva già scommesso su questo settore col razzo New Shepard, lanciato dal Texas lo scorso novembre e capace di portare i suoi passeggeri a un’altitudine di 100 chilometri.
Il “Very Big Brother” – così Bezos chiamava New Glenn prima di presentarlo al pubblico – sarà grande come Saturn V, il “nonno” usato dalla NASA dal 1966 al 1973. Le dimensioni del velivolo sarebbero tali da ospitare un maggior numero di viaggiatori, cosa che aiuterebbe a contenere il prezzo del biglietto. I fortunati che saranno a bordo potranno fare brevi viaggi nello spazio e sperimentare per qualche minuto l’assenza di gravità. “Questo esperimento è utile anche per chi vive sulla Terra – spiega al New York Times Charles Miller, presidente della società NexGen Space LLC ed ex dipendente NASA -. I satelliti, lanciati più facilmente grazie a questi nuovi razzi, sarebbero in grado di fornire una connessione a internet globale, migliorare le previsioni meteo e monitorare più facilmente le fonti di carbonio e l’energia solare“. E la NASA potrebbe così realizzare il suo progetto più ambizioso: portare l’uomo su Marte.


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