Italiani popolo di eshopper: dopo anni di stenti e di dati piuttosto rallentati, a fine 2015 i nostri connazionali sembrano aver finalmente scoperto i vantaggi della modalità di acquisto di beni e servizi online. Lo certifica la tradizionale analisi della Casaleggio Associati, il “Report sull’E-Commerce 2016”, che rivela una crescita più che raddoppiata rispetto all’anno precedente, toccando il 19 per cento in più e un valore assoluto del fatturato generato dalle compere online pari a quasi 29 miliardi di euro. Dopo due anni consecutivi in cui il ritmo di crescita dell’ecommerce si era un po’ arrestato, restando sotto le due cifre, è dunque importante che il mercato dell’online in Italia sia invece tornato a ingranare le marce alte, dimostrando quindi che il nostro Paese sta iniziando lentamente a colmare il divario con le altre nazioni europee: il valore dell’e-commerce in Europa è infatti stimato in 477 miliardi di dollari nel 2015, ma Regno Unito, Germania e Francia coprono circa due terzi del fatturato totale.
Il profilo dei navigatori italiani. Gli utenti unici attivi in media nel mese, ovvero gli italiani che hanno accesso a internet, sono 28,7 milioni, collegati da tutti i dispositivi (computer desktop, smartphone e tablet), ovvero quasi un milione in più rispetto al dato riscontrato nel 2015 (quando erano 27,8 milioni), e rappresentano la maggioranza della popolazione che ha almeno 2 anni di vita; inoltre, sono circa 21,7 milioni i nostri connazionali che accedono alla Rete nel giorno medio, navigando mediamente per due ore. Interessante è anche notare come cresca l’accesso al web da dispositivi mobili come smartphone e tablet, che connettono circa 22,3 milioni di utenti attivi nel mese. La stragrande maggioranza di questo popolo di “navigatori virtuali”, vale a dire il 75,8% e quasi 22 milioni di persone, ha visitato almeno un sito o un’applicazione dedicati all’e-commerce, dedicandovi in media 1 ora e 39 minuti.
La forza del più grande. Tuttavia, il report specifica anche che a dominare la scena sono soprattutto i retailer esteri, come ad esempio Amazon, che fanno parte del cosiddetto settore dei “centri commerciali on line“, ovvero rivenditori generalisti che offrono ogni tipologia di prodotto. Per questo, la Casaleggio Associati segnala una diminuzione di vendite del 15 per cento da parte dei retailer dedicati specificamente solo a “elettronica di consumo e informatica”, assorbiti appunto da questi “big player”. Eppure, guardando più nel dettaglio il comportamento degli eshopper italiani si scopre che in quel settore gli acquisti sono aumentati del 22 per cento rispetto all’anno precedente. Il che non stupisce, visto che la categoria “elettronica di consumo on line” in Italia comprende beni e servizi di intrattenimento, di comunicazione, di produttività di ufficio, ma soprattutto prodotti come telefoni cellulari, macchine fotografiche digitali, televisori, computer e altri accessori informatici.
Motivazioni pratiche. Insomma, gli italiani comprano online, spesso prodotto di elettronica, ma preferiscono rivolgersi a siti generalisti anziché ricercare dei rivenditori specializzati: sono tre i motivi principali di questa scelta, secondo quanto ci rivelano gli studi di settore. Il primo riguarda la semplicità di scelta offerta dai grandi retailer internazionali, che in un solo sito concentrano in pratica tutto quello che può servire in ogni momento della giornata e in ogni occasione. C’è poi una carenza da parte delle imprese nostrane, che non riescono a essere realmente competitive neppure sul fronte del marketing e della comunicazione. La terza ragione è invece di tipo pratico, e riguarda un fattore decisivo, quello del risparmio economico.
Strategie del risparmio. Oltre a prezzi che possono essere generalmente inferiori rispetto ai concorrenti, infatti, spesso sui siti più grandi è possibile riscattare uno dei coupon proposti dai portali ideali del risparmio, come www.piucodicisconto.com, che dedica una sezione speciale proprio all’elettronica di consumo e all’informatica. Combinare il prezzo di base con la possibilità di uno sconto ulteriore, acquistato sul sito di couponing, si rivela una strategia vincente per riuscire a comprare un nuovo prodotto – anche l’ultimo modello di smartphone o di televisore – a prezzi a dir poco convenienti e di sicuro impossibili da ottenere altrove e in altro modo.
Dott. Angelo Vargiu – Sociologo della Comunicazione, Web writer


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