Eni, Descalzi: modello integrato per lo sviluppo sostenibile delle risorse energetico

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L’Eni punta ad un modello che prevede il rafforzamento della propria capacità finanziaria insieme allo sviluppo sostenibile e sociale. Ad affermarlo, incontrando la comunità finanziaria a Parigi per presentare l’evoluzione del modello del gruppo per lo sviluppo sostenibile delle risorse energetiche, è l’ad di Eni, Claudio Descalzi. Eni, spiega, “ha consolidato un modello in grado di coniugare solidità finanziaria e sostenibilità sociale e ambientale, basato su competenza e innovazione, gestione dei rischi e compliance, e che fa leva sul modello di cooperazione e sviluppo in rapporto ai Paesi in cui opera; sul modello operativo in grado di minimizzare i rischi e gli impatti sociali e ambientali delle attività; su un percorso chiaro e definito verso la decarbonizzazione“. Il modello di cooperazione di Eni, rileva l’ad del gruppo petrolifero italiano, “è volto a supportare lo sviluppo delle comunità locali, a contribuire a limitare le disuguaglianze socio-economiche nelle aree in cui opera e ad assicurare il coinvolgimento di tutti gli stakeholder. In questo senso, Eni è impegnata nella produzione di energia per il mercato domestico, nella diffusione dell’accesso all’energia, nella diversificazione del mix energetico e delle economie locali, nel trasferimento di know how e tecnologia e nello sviluppo locale negli ambiti della salute e dell’educazione“.

Eni, in particolare, sottolinea Descalzi, “ha deciso di sviluppare le risorse energetiche non soltanto per l’export ma anche a favore delle popolazioni locali“. Il Cane a sei zampe, oggi, in particolare, nell’area del Mediterraneo, “fornisce la quasi totalità del gas necessario al funzionamento delle centrali elettriche libiche, oltre 5 miliardi di metri cubi l’anno, coprendo i fabbisogni domestici; in Egitto, dove l’intero ammontare del gas prodotto dalla società resta nel paese, Eni -rileva DESCALZI- contribuirà a creare le condizioni per l’indipendenza energetica, grazie allo sviluppo della scoperta di Zohr. Eni vende a livello domestico il gas che produce in 14 paesi, per un volume complessivo di 43 miliardi di metri cubi all’anno, e in 10 di questi fornisce al consumo locale l’intera propria produzione“. Nell’Africa sub-sahariana, Eni, tra le compagnie internazionali, osserva, “è il produttore leader di energia elettrica, contribuendo a migliorare l’accesso all’energia da parte delle popolazioni locali con benefici per l’ambiente in termine di riduzione delle emissioni da gas flaring“.