Inizialmente Facebook era un insieme di profili senza grandi interazioni. Le cose cambiarono dieci anni fa quando nel settembre 2006 il social network lancio’ il ‘news-feed‘, ovvero la sezione notizie a scorrimento verticale – il cui algoritmo cambia molto spesso – che lo ha reso una vera e propria rete sociale. “Ci sono piu’ di 1,7 miliardi di persone su Facebook, il che significa che ci sono piu’ di 1,7 miliardi di News Feed – spiega l’azienda -. Mediamente una persona potrebbe vedere circa 2.000 storie nel proprio Feed, ma in realta’ ne vede solo circa 200 (10%)“. “In un primo momento – aggiunge – il News Feed non ha raccolto molti consensi (dei gruppi hanno persino manifestato contro di esso), ma l’uso della piattaforma era salito alle stelle. Per questo motivo, il team ha deciso di tenerlo e di lavorare per fare in modo che le persone familiarizzassero“.
Il primo momento in cui si e’ capito che il social network “e’ anche un luogo per organizzarsi e riunirsi nella vita reale“, spiega Facebook, e’ stato nel 2008 con il caso di Oscar Morales Guevara, ingegnere civile colombiano di Barranquilla. “Stanco della violenza che attanagliava il suo paese – dice il social network -, creo’ un gruppo chiamato Un milione di voci contro le Farc. Ha raccolto in una sola notte migliaia di utenti e, un paio di settimane piu’ tardi, 12 milioni di persone in tutto il mondo marciarono contro le Farc“. Sempre nell’ambito dell’interazione online, nel 2009 e’ nato il pulsante ‘Mi piace’ mentre nel 2016 e’ stato lanciato il pulsante delle ‘Reazioni’, che va al di la’ del mi piace.
Tra l’uno e l’altro diversi avvenimenti diventati ‘social’ degni di nota: l’elezione di Papa Francesco, la raccolta fondi per la lotta all’Ebola, l’Ice Bucket Challenge per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Sla. Ma anche gli attacchi di Parigi del 13 novembre, quello a Charlie Hebdo, la guerra civile in Siria e la ‘Marriage Equality’, situazione in cui piu’ di 26 milioni di persone hanno cambiato la propria foto profilo utilizzando un filtro arcobaleno per mostrare il loro sostegno alla comunita’ Lgbt.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?