Far tremare la terra in modo virtuale alle 11.21 del 15 settembre, come avvenne esattamente 40 anni fa, nel corso della forte scossa del terremoto che si abbatté sul Friuli nel 1976. La Protezione civile ha organizzato oggi un’esercitazione per riprodurre quanto accaduto in quella drammatica giornata e testare la capacità reattiva dei Comuni. Pochi secondi dopo lo scoccare delle 11.21, arriva via mail dall’Ogs di Trieste (nella lista di invio in caso di sisma reale anche istituzioni, forze di sicurezza e di primo intervento ma anche organi di stampa) la scheda di notifica terremoto generata automaticamente e contenente le prime informazioni essenziali: magnitudo 6.1 della scala Richter, epicentro in corrispondenza della località di Clauzetto (Pordenone) alla profondità di 7,8 km. Si ipotizzano anche i possibili danni sul territorio.
La sala operativa della Protezione civile di Palmanova reagisce istantaneamente ed è questione di minuti anche la costituzione dell’Unità di crisi guidata dal presidente della Regione o dall’assessore delegato, in questo caso Paolo Panontin che, infatti, è sul posto.La prima scheda di risentimento sismico, una sorta di stima visiva dei danni effettuata dai volontari addestrati della Protezione civile, giunge da Trieste che segnala danni lievi (colore giallo) alle strutture. Nei minuti successivi seguono gli altri comuni tra i quali anche Clauzetto alle 11.33 che, ovviamente, notifica il massimo livello di danni (colore nero) a cose e persone. Il primo Centro operativo comunale (COC) ad insediarsi è Porcia alle 11.47 e da quel momento è un susseguirsi di attivazioni che testimoniano l’alto livello di reattività dell’estremo Nordest. Nell’arco della prima ora sono già 69 i Coc costituiti e le schede pervenute sono poco meno di 250. Fortunatamente nulla di reale ma l’importante simulazione è riuscita.
“Avremmo dovuto svolgere un’esercitazione internazionale molto più complessa e articolata – commenta Panontin – ma purtroppo la natura ci ha preceduti e siamo stati coinvolti nella terribile realtà del Centro Italia, testando e dimostrando sul campo le nostre capacità operative. Oggi – spiega l’assessore – abbiamo contenuto l’attività formativa ed esercitativa sviluppando un sistema di monitoraggio e verifica diretto per confermare o meno le previsioni fornite dai tecnici. In questo modo possiamo raccogliere informazioni sempre più precise per coordinare al meglio gli interventi dalla sala operativa di Palmanova“. Nel frattempo, la Protezione civile dirama informative anche via twitter e facebook attraverso i profili ufficiali e l’interesse dell’utenza è decisamente elevato con 2.293 visualizzazioni per i 13 tweet lanciati entro le 13.
“Il nostro è un sistema – aggiunge ancora Panontin – che dimostra di essere consolidato ma ancora perfettibile. Ci conforta che volontari e amministrazioni siano perfettamente allineate in quanto è stato fatto un lungo lavoro sui piani comunali di emergenza, ormai acquisti in tutta la regione. La pianificazione è un elemento essenziale per affrontare al meglio situazioni di grave emergenza e l’attualità di Amatrice lo dimostra. Là hanno impiegato tre giorni per formare il Coc ed è stato un problema contenere gli arrivi di aiuti che vanno instradati in base a schemi collaudati. È difficile – conclude l’assessore – allestire campi laddove la pianificazione degli interventi non è adeguatamente delineata ed esercitazioni come quella di oggi servono anche a questo“.


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