Gravity Day: un anno fa il primo segnale delle onde gravitazionali

Oggi è il Gravity Day: un anno fa arrivava il segnale che dimostrava l’esistenza delle onde gravitazionali, le increspature dello spaziotempo previste dalla teoria della relativita’ di Einstein, e che avrebbe cambiato per sempre la fisica e la nostra conoscenza dell’universo. Per questo si e’ deciso di festeggiare quell’evento dedicando ad esso una giornata, e soprattutto guardando al futuro, alle nuove scoperte e al Nobel. “La comunita’ scientifica si aspetta che quest’anno il Nobel per la Fisica possa essere attribuito ai padri fondatori della ricerca sulle onde gravitazionali, ai quali dobbiamo le idee alla base della ricerca tramite gli interferometri“, ha detto il direttore dell’osservatorio europeo Ego (European Gravitational Observatory), Federico Ferrini.

Il Gravity Day parte da Cascina, dove si trova il rivelatore europeo Virgo, che fa capo all’Ego e che e’ fondato e finanziato da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e Consiglio nazionale delle ricerche francese (Cnrs). “Abbiamo intenzione di continuare su questa strada – ha detto ancora Ferrini – e di ripetere il Gravity Day ogni anno“. Nel frattempo si lavora alla versione avanzata di Virgo: “i lavori sono terminati in luglio – ha proseguito – ed e’ in corso la fase di rodaggio, tutto sta andando bene: la parte centrale e uno dei tunnel sono perfettamente allineati e a fine settembre abdranno collegati all’altro tunnel“. Poi si trattera’ di migliorare la sensibilita’ per arrivare puntuali alla presa di nuovi dati in marzo, insieme a Ligo (Laser Interferometer Gravitational-wave Observatory) il rivelatore americano che ha catturato il primo segnale.