Influenza, gli esperti: “Italiani vaccinatevi”, l’obiettivo è la copertura al 75%

Nell’annus horribilis dei vaccini antinfluenzali, il 2014, quando scoppiò l’allarme sicurezza poi rientrato, la copertura vaccinale ha raggiunto un record negativo del 49%, con punte anche molto inferiori persino nelle fasce più a rischio. L’anno scorso si è alzata al 51%, mentre il target sarebbe del 75%. E l’appello dei medici è univoco: italiani, vaccinatevi contro l’INFLUENZA stagionale. ?A parlarne gli esperti riuniti a Roma per presentare il Calendario vaccinale per la vita 2016. Over 65 e malati cronici, anche pediatrici, chi assiste un anziano o un malato, chi svolge professioni sanitarie: sono coloro che hanno diritto alla vaccinazione gratuita, anche se spesso, denunciano le società scientifiche, le persone non lo sanno. E l’idea degli esperti ?è quella di estendere l’immunizzazione.

La vaccinazione in gravidanza e su bimbi sani contro l’INFLUENZA – ha detto Paolo Bonanni, coordinatore gruppo Vaccini della Società italiana di igiene e medicina preventiva -? e’ un tema spesso non affrontato. Ma è sicura, anche perché viene fatta con componenti virali non pericolosi. ?In Inghilterra si tratta di un metodo di prevenzione utilizzato da anni, dunque anche l’Italia dovrebbe implementarla“. Inoltre, ?”ci sono prove che anche quella dei bimbi dai 6 mesi ai 6 anni sia una fascia da immunizzare contro l’INFLUENZA“.

Giampietro Chiamenti, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) ricorda in questo senso ?”il ruolo del bambino nella comunità: le epidemie si diffondono molto attraverso di loro” ed è per questo che nel Calendario si consiglia l’immunizzazione anche di bimbi sani e molto piccoli in modo da creare un forte ‘effetto gregge’. Quanto alle altre vaccinazioni, quella contro la varicella è fra le ‘cenerentole’, ha aggiunto Bonanni?, “perché non si stanno raggiungendo i tassi di copertura previsti e 8 Regioni non l’hanno introdotta“. Nel Calendario sono previste anche estensioni di vaccinazioni destinate agli adulti, dato che “?i tassi di copertura vaccinale sono in calo? anche fra di loro – assicura Tommasa Maio, responsabile Area Vaccini della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) – e anche per difterite, tetano e pertosse spesso ci si dimentica dei richiami ?da fare nel tempo. E preoccupano le differenze regionali. Spesso si parla dei rischi legati a ipotetiche epidemie migranti, ma non delle persone che abitano nella regione adiacente dove non vengono offerte le immunizzazioni“.

Per Alberto Villani, vicepresidente della Società italiana di pediatria, occorre “combattere l’ignoranza e diffondere informazioni corrette: le vaccinazioni sono lo scudo più efficace contro malattie prevenibili. È un controsenso nel 2016 ricoverare bambini colpiti da meningiti per cui esiste un’immunizzazione. ?Dal punto di vista economico, tantissimi farmaci rendono molto di più alle aziende, dobbiamo sperare che le imprese continuino a crearne di nuovi, perché lo definirei un servizio sociale”. Anche Carlo Signorelli, presidente della Società italiana di igiene e medicina preventiva, fa notare che “dal punto di vista finanziario questo Calendario non ha un impatto importante perché non ci sono nuovi prodotti, ma sono estensioni delle ‘immunizzazioni a nuove fasce“.