Le Cinque Terre battezzano il “Vintage boat”, barche storiche in mare con un raduno d’epoca a remi, vela e motore

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A Monterosso, nelle Cinque Terre descritte da Eugenio Montale come abitate da “pescatori di piccolo cabotaggio” il prossimo fine settimana 17 e 18 settembre si svolge la prima edizione del “Cinque Terre Vintage Boat”, primo raduno di piccole imbarcazioni d’epoca a remi, vela e motore. Protagonisti saranno i gozzi: le barche tradizionalmente usate allora, come oggi, dai pescatori, i protagonisti di quello che è il primo evento del genere organizzato in questa località. Nato da un’idea di un privato appassionato, il Cinque Terre Vintage Boat 2016 nasce per valorizzare la cultura marinara in un luogo di massima attrazione turistica ma troppo spesso poco attento alle tradizioni, prima fra tutte quella legate alle piccole imbarcazioni di legno che continuano a solcare il mare del Golfo. Quella che domenica 18 settembre apparirà tra la punta del Corone e l’antica Torre Aurora sarà una piccola flotta del ricordo fatta di gozzi variopinti di varie dimensioni, a remi e a motore, barche a vela latina, senza dimenticare il piccolo sandolino e il “grande” leudo. Un flotta di circa 25 partecipanti per segnare quella che dovrebbe diventare un appuntamento fisso di fine estate. Barche rigorosamente in legno quelle del Cinque Terre Vintage Boat, ognuna con una storia, legata a doppia cima a chi l’ha costruita e all’armatore che l’ha posseduta e amata. Ecco allora che il Cinque Terre Vintage Boat 2016 è l’occasione per valorizzare anche alcuni maestri d’ascia del Levante, come Armando Borzone, Canata, Di Capua. Dal primo, entrati giovanissimi apprendisti, sono usciti due nomi gloriosi ancora operanti nella carpenteria marinara: Schiaffino e Topazio, entrambi presenti al raduno di Monterosso. Tra le imbarcazioni, merita di essere segnalata la presenza del leudo, tipica imbarcazione a vela non solo ligure che ha solcato fin dall’800 i mari italiani, diventando uno dei mezzi di trasporto più comuni. Al raduno sarà presente Zigoela (13 metri), ricostruito su disegni originali negli Anni 90, appartenente alla Compagnia delle vele latine di La Spezia. Tra le imbarcazioni da segnalare, il gozzo Monica di circa 4 metri, sopravvissuto alla disastrosa alluvione di Vernazza del 2011. Tra le curiosità, da sottolineare la presenza di un piccolo motoscafo di appena quattro metri e mezzo, perfetta miniatura degli Anni 60 di un possente Riva, che l’ostinato restauratore ha riportato in vita dopo un lungo lavoro di restauro.