Aziende agricole sott’acqua con ettari di terreno sommersi e coltivazioni di pomodoro ed ortaggi pronte per la raccolta distrutte dalle tracimazione dei fiumi: è emerso da un primo monitoraggio effettuato dalla Coldiretti nelle campagne dell’area nord della Basilicata, in particolare a Palazzo San Gervasio, dopo le abbondanti piogge degli ultimi giorni. Gli allagamenti comportano la perdita della qualità del pomodoro e le industrie generalmente non ritirano il prodotto deteriorato. Una débacle che si unisce ai prezzi crollati per il grano e del latte alla stalla. ”Oggi – sottolinea la Coldiretti – gli agricoltori devono vendere più di tre litri di latte per bersi un caffè o quindici chili di grano per comprarsene uno di pane. Le coltivazioni come il latte e la carne subiscono la pressione delle distorsioni di filiera e dal flusso delle importazioni selvagge che fanno concorrenza sleale alla produzione nazionale perché vengono spacciati come ‘made in Italy’ per la mancanza di indicazione chiara sull’origine in etichetta”.
Maltempo in Basilicata: compromessa la raccolta di pomodoro dopo i nubifragi dei giorni scorsi


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