Polmonite: il vaccino anti-pneumococco è gratuito per gli over 65 solo in 3 regioni italiane

Ogni anno i casi di polmonite in Italia sono migliaia, soprattutto tra gli anziani, e circa il 40% è dovuta allo pneumococco. Le prevenzione, però, ovvero l’apposito vaccino, è offerta gratuitamente a tutti gli over 65 solo in tre regioni: Friuli Venezia Giulia, Molise e Basilicata. A fare il punto oggi, in vista dell’arrivo dei mesi freddi, e’ stato il convegno ‘Comuni e Aziende sanitarie per un welfare vicino ai cittadini’ promosso da Federsanita’ ANCI. “La vaccinazione contro lo pneumococco e’ garantita gratuitamente in tutta Italia a tutti i nuovi nati, ma nell’adulto e’ un classico esempio di offerta a macchia di leopardo“, spiega Michele Conversano, direttore del dipartimento di prevenzione della Asl di Taranto e presidente di Happy Ageing, “Friuli Venezia Giulia, Molise e Basilicata la offrono gratuitamente a tutti quelli che hanno dai 65 anni in su, sia malati che sani. Sardegna, Campania e Abruzzo non la offrono a nessuno. Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Marche e Umbria solo a soggetti con patologie concomitanti. Le restanti regioni, oltre che ai malati cronici, la prevedono per persone sane appartenenti a determinate coorti di eta’ (ma e’ da tener presente che il vaccino dura tutta la vita): Veneto e Toscana ai 65enni; Liguria a 70enni e 75enni; Lazio e Puglia ai 65enni, ai 70enni e ai 75enni; Calabria a 65enni e 70enni; Sicilia a 60enni e 65enni. Basta questa fotografia cosi’ frammentata a capire perche’ abbiamo urgentemente bisogno dell’entrata in vigore del nuovo Piano Nazionale Vaccini, che garantira’ equita’ nell’offerta“.

Il vaccino anti-pneumococco e’ acquistabile da chiunque in farmacia dietro ricetta medica. Ma sara’ presto offerto gratuitamente a tutti agli over 65, a prescindere dalla presenza di comorbilita’, “perche’ la frequenza e la letalita’ delle polmoniti aumenta con l’avanzare degli anni“, spiega Gianni Rezza, il direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanita’ (Iss). “L’impatto – prosegue – sara’ benefico sulla salute della persona e del servizio sanitario, perche’ si ridurranno i ricoveri. Lo pneumococco puo’ causare infatti meningiti, setticemie e polmoniti che possono portare a insufficienza respiratoria ed essere addirittura letali. Inoltre si comincia a sviluppare anche nei confronti di questo batterio la resistenza agli antibiotici“.