È la nuova illusione ottica che sta spopolando sul web da diversi giorni e che è stata twittata per la prima volta in un post di domenica pomeriggio dallo sviluppatore di videogiochi Will Kerslake: il gioco consiste nello scovare 12 punti neri all’interno dell’immagine ma a primo acchito quasi nessuno ci riesce , e la stragrande maggioranza delle persone sono capaci di distinguere soltanto 4/5 punti al massimo dell’intero riquadro. Perchè ciò avviene?
L’illusione si basa infatti sul fatto che gli esseri umani hanno una scarsa visione periferica: se infatti ci si focalizza sull’immagine il cervello sarà in gradio di distinguere i quattro punti neri della riga intermedia, tralasciando quelli laterali che continueranno ad apparire e scomparire per un processo neurologico detto inibizione laterale.
Gli studiosi spiegano che quando il campo visivo centrale è eccitato, quello periferico è inibito e il cervello non riesce a sviluppare distintamente ciò che appare di fronte ai nostri occhi: i puntini sembrano “muoversi” anche se l’immagine è assolutamente stabile.
Un altro effetto illusorio potrebbe inoltre essere quello di vedere quadratini più chiari (che non sono fisicamente disegnati nello schema) nei punti di intersezione tra le varie righe. Poiché nei punti di non intersezione delle linee grigie domina nettamente il bianco, il cervello tende a inserire un po’ di questo colore anche nelle intersezioni, dove invece a prevalere è il grigio.


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