Da domani nel nord della Sardegna si chiude la “stagione irrigua“, dunque da sabato le condotte del Consorzio di Bonifica che riforniscono i campi di acqua irrigua saranno “a secco”. E questo sarà un problema parecchio serio per gli allevatori e gli agricoltori. “La siccità che ha caratterizzato l’annata in corso con una riduzione delle precipitazioni del 23,2% ha determinato una crisi idrica senza precedenti con un rilevante impatto sulla disponibilita’ della risorsa all’interno del bacino del Liscia – ha sottolineato il Consorzio – le analisi dimostrano come la Gallura stia affrontando il biennio 2014-2016 meno piovoso degli ultimi 94 anni“.
Una situazione di crisi senza precedenti che ha portato il Consorzio a chiedere, davanti ad un sistema idrico al collasso, l’intervento della Regione. Sono tre i passaggi che il Consorzio di Bonifica Gallurese sollecita: “il recupero delle acque reflue; l’intercettazione dell’acqua del rio Padrongianus nel Comune di Olbia; l’intercettazione delle acque in localita’ Monte Tova sul fiume Liscia nell’area di Arzachena. Se attuato, questo piano ci consentirebbe di recuperare oltre 20 milioni di metri cubi d’acqua“.


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