Stop alla vendita di alcuni saponi antibatterici: contengono 18 sostanze senza prove di sicurezza

Stop dalla Food and Drug Administration (Fda) alla vendita negli Stati Uniti di saponi antibatterici per detergere mani e corpo, contenenti triclosano e altre 18 sostanze. Secondo l’Agenzia Usa che regola i farmaci, per queste sostanze non è stata dimostrata la sicurezza a lungo termine di un uso giornaliero, ne’ che sono piu’ efficaci di acqua e normale sapone. La decisione e’ contenuta in un documento appena pubblicato, spiega l’Fda sul suo sito, e alcune aziende hanno gia’ eliminato queste sostanze dai loro prodotti. Si tratta di 19 componenti attivi, di cui i piu’ comuni sono triclosano e triclocarban. La decisione non riguarda pero’ i disinfettanti per le mani, salviette, o i prodotti antibatterici usati nelle strutture sanitarie. ”I consumatori possono essere indotti a pensare che i lavaggi con saponi antibatterici siano piu’ efficaci nel prevenire la diffusione di germi, ma non ci sono prove scientifiche che siano migliori del semplice acqua e sapone”. Anzi, “alcuni dati suggeriscono che le sostanze antibatteriche possano fare piu’ male che bene nel lungo periodo“, commenta Janet Woodcock, dell’Fda. Già nel 2013, in base ad alcuni dati che indicavano possibili rischi per la salute, come resistenza batterica ed effetti sugli ormoni con l’uso dei saponi antibatterici, l’agenzia aveva chiesto alle aziende produttrici di presentare nuovi dati sulla loro sicurezza ed efficacia. Dati che però non sono arrivati o comunque erano insufficienti. Lavarsi le mani con l’acqua corrente e il normale sapone, conclude l’Fda, è uno dei metodi migliori per evitare il diffondersi di batteri.