Terremoto, boom di case inagibili: cresce il numero di sfollati, solo nelle Marche sono 5.292

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Sono 5.292 gli sfollati nelle Marche a causa del terremoto del 24 agosto. Il dato e’ stato reso noto dall’assessore regionale alla Protezione civile, che durante una seduta del Consiglio regionale, ha fatto il punto sulla situazione a due settimane dal Sisma. Il numero degli sfollati – ha spiegato – “cresce mano a mano che vengono effettuati i controlli sull’agibilita’ delle abitazioni”. I volontari di protezione civile sul posto sono stati 619, di cui 118 provenienti da Emilia Romagna, Campania e Provincia di Trento, 11 i campi allestiti, 294 le tende per un totale di 3.338 posti, di cui 2.076 effettivamente occupati, 2.459 i pasti preparati giornalmente. Le tendopoli sono state installate a Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Montegallo, Montemonaco, Amandola, Montefortino, Castelsantangelo sul Nera, piu’ altre tende sparse nelle frazioni o vicino a case isolate. L’assessore Sciapichetti ha ricordato che nell’immediatezza la Regione ha stanziato un milione e mezzo di euro per fronteggiare l’emergenza terremoto, un milione e’ venuto invece dall’Emilia Romagna. Ammonta a 50 milioni lo stanziamento del Governo, destinato a tutte le aree colpite dal Sisma nelle Marche, nel Lazio, in Umbria e in Abruzzo. Sul fonte dell’emergenza sanitaria, il primo giorno sono state utilizzate due eliambulanze del 118, 12 ambulanze medicalizzate e 12 di base fornite dalla Cri e dall’Anpas. Sempre nella prima giornata, sono stati ricoverati 34 pazienti all’ospedale di Ascoli Piceno, 19 a San Benedetto del Tronto, 11 a Torrette di Ancona, altri 11 meno gravi in case di cura private dell’Area Vasta di Ascoli. Diciannove pazienti sono stati trasferiti dall’ospedale di Amandola, reso parzialmente inagibile dal Sisma, a Fermo, divisi tra Inrca e nosocomio.