Terremoto, Curcio: 4.500 sfollati, casette entro sette mesi

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Nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto si scava ancora, la fase dell’emergenza non è ancora finita e si pensa comunque ai 4.500 sfollati che “entro sette mesi” potranno avere a disposizione casette sul modello friulano. Il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, in audizione davanti alla commissione Ambiente della Camera, fa il punto sullo stato dell’arte dei soccorsi e cerca di tracciare un piano, una progettualità per gli sfollati.

CASETTE ENTRO SETTE MESI. Per la realizzazione di queste abitazioni, sostiene Curcio, è stato stimato un tempo credibile massimo di sette mesi. “È ovvio che la tipologia di abitazione influisce sulla tempistica – ha aggiunto Curcio riferendosi ancora alle cosiddette ‘casette’, le abitazioni temporanee che ospiteranno gli sfollati – Un container ce l’hai in 20 giorni ma questo tipo di casette richiede una urbanizzazione e una serie di requisiti per fare le cose bene, anche dal punto di vista amministrativo“. Il Capo della protezione civile ha quindi parlato della necessità di “limitare il contenzioso per l’acquisizione delle aree” e di “fare una valutazione geologica delle aree e reale fabbisogno” della popolazione. Curcio ha sottolineato poi come le casette “non è detto che siano in legno”.

LEGATI AL LORO TERRITORIO. Curcio ha anche segnalato la presenza di “una difficoltà pratica” per gli spostamenti dalle tende in altre sistemazioni provvisorie, come gli alberghi. A 14 giorni dal sisma “la comunità non è pronta a venire via – ha spiegato – perché è gente forte e con un forte senso di appartenenza”. Ad Accumoli, ad esempio, ha ricordato Curcio, “c’è la disponibilità a spostarsi a San Benedetto del Tronto; ad Amatrice molti invece voglio rimanere, anche se si sta valutando l’ipotesi solidale dell’uso delle seconde case rimaste in piedi”.

OLTRE 6 MILA SCOSSE AD OGGI. Intanto non si è fermato lo sciame sismico. “Ad oggi abbiamo avuto oltre 6mila repliche, una forte attività dunque che continua a pesare sulle persone che vivono nel luogo colpito dal sisma” ha spiegato Curcio. “Ci attende un percorso molto lungo, e ribadisco che in questo momento il sistema ha dato una buona prova in termini di risposta”. Il capo della Protezione civile ha poi riferito che sono stati raccolti “a oggi, più di 13,5 milioni” tramite il numero solidale 45500.

SINDACO AMATRICE: QUI E’ UN VIETNAM “Ora qui è il Vietnam. Crollano ancora strade, crollano ancora edifici. Ho difficoltà di emettere ordinanze perché aspetto le decisioni di altri enti. Stanotte visto il maltempo ci sono stati altri crolli di strade, quindi ho altre strade interrotte. Qui serve una task force fissa. Serve una task force che stia qui, non che ci sono ma che poi si rimbalzano sempre le decisioni. Qui ci sono delle problematiche enormi”. Questo l’allarme lanciato da Sergio Pirozzi, che continua: “Sullo sgombero delle macerie mancano gli atti formali per partire, poi ci sono gli edifici che sono vincolati, per cui quelli che sono vincolati necessitano di autorizzazioni particolari e i reperti devono essere portati da una parte. Tutto è stato predisposto, ma manca il là operativo”.