Terremoto, esperto INGV: “oltre 10.000 aftershocks, non si può escludere una replica forte o l’attivazione di una nuova faglia”

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Il sismologo dell’INGV Alessandro Amato spiega su facebook che “alle 19 di oggi sono stati superati abbondantemente i 10.000 aftershocks localizzati. Cosa possiamo dire dall’osservazione della mappa? Che l’area attiva si estende per circa 40km lungo la direzione della catena appenninica (NNO-SSE) e tra i 5 e i 20 km nella direzione trasversale; dove la zona attiva è più estesa (a nord) è perché lì gli aftershocks interessano più di una faglia. Notiamo anche che gli aftershocks più recenti (pallini rossi=oggi; gialli=ieri, verdi=17/9) sono avvenuti all’interno dell’area già attiva (blu=tutti i precedenti), praticamente senza eccezioni. Ciò non vuol dire che non possa attivarsi qualche faglia al di fuori di questo sistema, o che all’interno di questo non si possa verificare una replica forte, ma direi che per oggi è un buon segno. Continuiamo a monitorare“.