Terremoto, Istat: il 28,3% degli abitanti colpiti ha più di 65 anni

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Sono 25 mila gli abitanti dei comuni interessati dal terremoto del 24 agosto. Di questi il 28,3% ha almeno 65 anni di eta’, 6,3 punti percentuali in piu’ di quanto registrato mediamente sull’intero territorio nazionale. La percentuale di popolazione di eta’ pari o inferiore ai 14 anni e’ di circa 10,2 contro il 13,7% del resto d’Italia. Le scosse hanno interessato quattro Regioni del territorio appenninico del Centro Italia (Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio), sei province (Perugia, Ascoli Piceno, Fermo, Rieti, L’Aquila e Teramo) e 17 Comuni che si estendono su una superficie di 1.728 km2. E’ la foto dei territori danneggiati dal terremoto del 24 agosto fornita dall’Istat.

Il territorio interessato dalle scosse e’ prevalentemente montuoso, per l’87,2% nei comuni del Lazio e per il 77,8% in quelli dell’Abruzzo, con oltre il 70% della superficie oltre i 900 metri sul livello del mare. I dislivelli altimetrici sono notevoli: quasi il 13% del territorio si colloca oltre i 1.500metri sopra il livello del mare e circa il 30% al di sotto dei 900 metri. Soltanto il 4,1% del territorio e’ pianeggiante (nelle Marche il 10,2%). L’Istat rileva che l’estensione della superficie artificiale totale (edifici residenziali, non residenziali e infrastrutture) e’ dell’1,3%.

Circa il 50% del territorio dei comuni terremotati e’ incluso in aree naturali protette. Il 70,8% dei quasi 22 mila edifici residenziali dei comuni colpiti dal sisma e’ stato costruito prima del 1971 (anno in cui e’ entrata in vigore la normativa antisismica relativa alle norme tecniche di costruzione). Oltre l’80% del patrimonio edilizio, nel 2011, e’ stato valutato in ottimo o buono stato di conservazione prima del sisma. Gli edifici in pessimo stato di conservazione risultavano, nel 2011, meno dell’1,5% del totale. Le aziende agricole censite nel 2010 nei comuni con danni strutturali gravi sono 1.894. Nel 2015 erano operative 282 strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, per un totale di 8.387 posti letto (lo 0,2% dell’intera ricettivita’ presente sul territorio nazionale).