Ha mappato il ponte di Amatrice colpito dal sisma del 24 agosto e l’intera zona circostante creando mappe digitali utili ai soccorritori. Si chiama Humanitarian Open Street Map Team (Hot) il progetto comunitario “tipo Wikipedia a cui chiunque, da ogni parte del mondo, può collaborare“, spiega all’Adnkronos Luca Delucchi, geografo della Fondazione Edmund Mach di Trento e collaboratore di Hot, il database a cui “sono iscritti e registrati due milioni e mezzo di persone nel mondo, in Italia circa mille utenti“. Nato in Inghilterra nel 2004 da uno studente che aveva bisogno di dati geografici aggiornati che ha deciso di creare questo progetto servendosi della rete Internet, ora ha una banca dati geografica completa. Dopo la scossa sismica “la comunità ha cercato subito di recuperare dati utilizzabili liberamente – spiega Delucchi – successivamente, tramite un software dedicato alla gestione dei dati che arrivano, ha realizzato mappe geografiche aggiornate della zona“. Si parte dalla “raccolta di foto aeree della zona – continua – per arrivare alla realizzazione di mappe aggiornate da mettere in rete“. per quanto riguarda la mappatura della zona sismica “i volontari ancora impegnati in quelle aree hanno contribuito anche alla mappatura del nuovo ponte Tre Occhi realizzato dall’Esercito per il collegamento con Amatrice“. Chi volesse contribuire può collegarsi al sito web https://hotosm.org/.
Terremoto: la comunità Open Street Map al lavoro per mappare le zone del sisma


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