Terremoto, la proposta per i comuni colpiti: “istituire una Zona Economica Speciale”

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Sperimentare una Zona economica speciale nei 17 comuni colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso, con incentivi, sgravi fiscali e previdenziali per 5 anni. E’ la proposta avanzata dalla Uil, all’incontro in corso a Palazzo Chigi sulle iniziative da assumere a favore delle popolazioni del Centro Italia. Importante per il sindacato ridurre o azzerare ticket sanitari, rette di asili nido, scuole materne, refezione scolastica e tasse universitarie; rivedere i criteri di calcolo Isee, costituire borse di studio, garantire trasporto pubblico locale gratuito per gli studenti. La Uil chiede inoltre il finanziamento di ammortizzatori sociali “rafforzati” (cassa in deroga e mobilita’ in deroga), senza limiti per lavoratori indipendenti e autonomia (su modello di quanto fatto a L’Aquila), estendendoli temporaneamente anche a coloro che risiedono nelle zone colpite dal sisma ma lavorano in altri comuni. Secondo il sindacato, e’ necessario allargare la ‘Zona rossa’ dei comuni ricadenti nel cratere del terremoto istituendo una ‘Zona arancione’, comprendente i comuni che hanno avuto danni piu’ lievi. Il modello proposto per la ricostruzione e’ quello della cabina di regia e in particolare del metodo adottato nei patti per il Sud; necessari anche specifici protocolli d’intesa tra istituzioni, aziende e sindacati “per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalita’ organizzata e per la regolarita’ lavorativa e la sicurezza sui luoghi di lavoro”.