Appello dell’assessore regionale alla Protezione civile delle Marche Angelo Sciapichetti ai proprietari di case sfitte: “chi ha case pronte, le metta a disposizione dei terremotati“. Parlando nell’aula del Consiglio regionale, in una seduta dedicata al Sisma che ha colpito l’Italia centrale, Sciapichetti ha ricordato che, cessata la fase dell’emergenza, “bisogna portare via gli sfollati dalle tende il prima possibile” e dare loro una sistemazione confortevole in attesa della casette di legno che “saranno pronte al massimo fra 7 mesi“. A favore della sistemazione autonoma con un contributo da parte della protezione civile si erano pronunciati qualche giorno fa i sindaci dei Comuni terremotati delle Marche.
L’assessore ha ricordato che l’ordinanza di protezione civile prevede varie forme di sistemazione per chi ha avuto la casa resa inagibile con ordinanza di sgombero dal terremoto del 24 agosto: “l’autonoma sistemazione con contributo di 200 euro al mese per persona che risiede nell’abitazione, fino ad un massimo di 600 euro. I, contributo e’ di 300 euro per nuclei di una sola persona. Previsto anche un contributo aggiuntivo di altri 200 euro mensili per over 65, disabili, invalidi oltre il 67%”. Ma c’e’ anche “l’occupazione d’urgenza delle case sfitte” individuate dai sindaci, oppure “la permanenza in hotel e strutture ricettive”. “Una soluzione, quest’ultima – ha ricordato Sciapichetti – scelta in blocco dalla comunita’ di Accumoli, che si trasferira’ in alberghi di San Benedetto del Tronto, insieme ad alcuni servizi comunali”. Ad Arquata del Tronto invece “nessuno si vuole spostare”. Se nessuna di queste soluzioni va in porto, “resta la strada dei moduli abitativi”, che consente alle persone di rimanere nei luoghi d’origine, in container attrezzati come abitazioni, sempre fino al completamento delle casette di legno. “Il tutto va fatto – ha sottolineato Sciapichetti – con l’assenso delle popolazioni”


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?