Terremoto: le ultime due forti scosse provocate dall’attivazione di nuove faglie

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I terremoti magnitudo 4.5 (12:18 nel Maceratese) e magnitudo 4.3 (03:34 nell’area di Perugia) sono stati provocati dall’attivazione di nuove faglie: “Si sono attivate nuove faglie, secondo l’andamento teorico noto. Il quadro di interpretazione della situazione non cambia“, ha dichiarato il sismologo INGV Massimo Cocco. “La faglia madre perturba il volume circostante, al punto che altre faglie piu’ piccole che si trovano nelle vicinanze possono rompersi, dando le repliche“. I suddetti sismi “sono stati generati da piccole faglie“. La zona attivata negli ultimi giorni è a Nord rispetto a quella più attiva nei giorni successivi al terremoto del 24 agosto, compresa fra Norcia, Amatrice e Accumoli: è “un sistema di faglie complesso“. “Sappiamo che le fluttuazioni a livello di giorni non sono significative e non hanno nessuna validazione statistica“.

Le faglie “sono note“, sottolinea l’esperto INGV. Sono “faglie esistenti, che sono state perturbate dall’attivazione della faglia principale“.