Terremoto, l’incubo non è finito: il viadotto sul lago di Castreccioni a rischio crollo per le lesioni

Oggi pomeriggio tecnici ed esperti della protezione civile nazionale hanno svolto un sopralluogo approfondito sul viadotto che passa sul lago di Castreccioni, nel comune di Cingoli in provincia di Macerata. Lo ha reso noto il sindaco della cittadina marchigiana, Filippo Saltamartini. Adesso si attende l’esito del sopralluogo.

Il primo cittadino aveva segnalato la necessita’ di effettuare delle verifiche su possibili rischi per la stabilita’ del viadotto, ma anche le conseguenze all’invaso artificiale sottostantante, che e’ il piu’ grande dell’Italia centrale, alla luce del recente sisma del 24 agosto. “A valle della diga di Cingoli – afferma – e’ situata la frazione di Crevalcuore con 100 abitanti e poco distante una fabbrica che ospita 1500 lavoratori“. Saltamartini ricorda inoltre che il viadotto sul lago “presentava dei difetti di costruzione gia’ quando fu inaugurato 30 anni fa. Ma poi ne’ lo Stato ne’ la Regione Marche sono intervenuti per rimediare“.

Il lago di Castreccioni e’ il piu’ grande invaso artificiale dell’Italia centrale ( 68 chilometri quadrati di superficie). Secondo il sindaco della cittadina marchigiana alcuni piloni della struttura – che e’ lunga oltre 1 chilometro – avrebbero subito lesioni dal sisma del 24 agosto scorso e potrebbero mettere a rischio la stabilita’ complessiva dell’opera. “Ma in caso di cedimento anche parziale – sostiene Saltamartini, che ha gia’ ridotto il transito veicolare sul viadotto a una sola carreggiata – potrebbero esserci problemi anche per la stabilita’ del lago stesso, considerando l’ondata che potrebbe essere provocata dall’improvvisa assenza di uno sbarramento artificiale al centro dell’invaso. Gia’ 3 anni fa – ricorda il sindaco di Cingoli, gia’ senatore della Repubblica tra il 2008 e il 2013 – feci intervenire sul posto un tecnico esperto della Protezione civile nazionale, che certifico’ come in caso di terremoto la struttura sarebbe divenuta molto pericolosa, necessitando di riparazioni urgenti. Questa volta il sisma c’e’ stato ma dopo 10 giorni dagli eventi principali ancora nessuno e’ intervenuto per fare dei sopralluoghi mirati e approfonditi, in particolare sulle parti dei piloni che sono sotto il livello delle acque, oltre che nel terreno sottostante“.

Io devo avere la certezza di quello che e’ accaduto e di quelli che sono i rischi per tutta la popolazione locale – sottolinea il sindaco di Cingoli, cittadina di 11 mila abitanti – e per questo chiedo un immediata verifica sulle strutture del viadotto, anche da parte del Genio Militare se necessario. Non si puo’ aspettare ancora“. Da ricordare che il lago di Castreccioni, creatosi 30 anni fa a seguito della costruzione di una diga sulle acque del fiume Musone, serve una vasta area di territorio nella zona centrale delle Marche, comprendente i comuni di Osimo, Numana, Sirolo, Filotranno ed altri, dove vivono almeno 80 mila persone.