In occassione dell’inizio del nuovo anno scolastico numerose scuole sono passate sotto la lente di ingrandimento di svartiati esperti che hanno apportato agli edifici scolastici esaminati innumerevoli modifiche in linea con le vigenti norme antisismiche.
Ad essere state rimesse a nuovo la scuola di San Salvo, nel Vastese, in provincia di Chieti, l’istiuto di Navelli, nel cratere dei comuni colpiti dal sisma dell’Aquila del 6 aprile del 2009, e quello di Spoltore, in provincia di Pescara. In particolare la scuola media ‘Salvo D’Acquisto’ di San Salvo (Chieti), che ospita 650 studenti, e’ stata adeguata sismicamente dopo un radicale intervento strutturale, grazie al contributo della Regione Abruzzo e di fondi propri comunali.
A tagliare iol nastro della scuola rimodernata il sindaco Tiziana Magnacca, alla presenza degli studenti e delle loro famiglie che precisa quanto i lavori eseguiti da aziende locali, sono durati poco meno di un anno, per un costo di circa un milione e 300mila euro. “Riconsegniamo alla citta’ una scuola sismicamente adeguata – ha affermato il sindaco – facendo scelte precise sulla sicurezza e scommettendo sul sicuro di questa Citta’. Vogliamo metterla al riparo da ogni tragedia e l’ultimo terremoto ci ha rafforzato sulla necessita’ di edifici scolastici sicuri”.
Forse sarebbe stato piu’ facile spendere questi soldi per fare degli asfalti, che sono ben visibili, invece abbiamo investito sull’ adeguamento antisismico degli edifici scolastici in una citta’ giovane che vuole avere un grande futuro”.
Gli interventi, come ha illustrato l’assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo Lippis, hanno riguardato uno stabile degli inizi degli anni Sessanta con soluzioni tecniche indispensabili per risolvere problematiche, adeguandolo anche a livello termico (nuovi infissi, un cappotto termico esterno, nuovi impianti di riscaldamento ed elettrici) e nuova pavimentazione. Il progetto, curato dall’arch.Giuseppe Carulli, ha riguardato il rinforzo delle strutture murarie con intonato armato e la sostituzione delle opere murarie e dei solai non idonei a seguito d’indagine sulla qualita’ dei materiali pre-esistenti.


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