Terremoto, predicatore del Papa: “Dov’era Dio? Soffriva con le sue creature”

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Qualche volta questa verità che non siamo noi i padroni della terra ci viene bruscamente ricordata da eventi come quello del terribile terremoto della scorsa settimana. Torna allora a porsi la domanda di sempre: ‘Dov’era Dio?’ Non commettiamo l’errore di pensare che abbiamo la risposta pronta a tale domanda. Piangiamo con chi piange, come faceva Gesu’ davanti al dolore della vedova di Naim o delle sorelle di Lazzaro“. Lo ha detto il predicatore della Casa pontificia, padre Raniero Cantalamessa, nell’omelia dei Vespri presieduti in San Pietro in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. “Qualcosa pero’ la fede ci permette di dire – ha spiegato il frate cappuccino -. Dio non ha progettato il creato come fosse una macchina o un computer, dove tutto e’ programmato dall’inizio in ogni dettaglio, salvo a operare periodicamente degli aggiornamenti. Per analogia con l’uomo, possiamo parlare di una sorta di ‘liberta” che Dio ha dato alla materia di evolversi secondo leggi proprie“.

Questo – ha osservato Cantalamessa – comporta rischi tremendi per l’uomo, ma anche un supplemento di dignita’ e di grandezza“. Secondo il predicatore pontificio, “alla domanda: ‘Dove era Dio la notte del 23 Agosto’, il credente non esita percio’ a rispondere con tutta umilta’: ‘Era li’ a soffrire con le sue creature e ad accogliere nella sua pace le vittime che bussavano alla porta del suo paradiso’“. La domanda “Dov’era Dio?” era stata evocata sia dal vescovo di Ascoli, mons. Giovanni D’Ercole, sia dal vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, nelle cerimonie funebri da loro celebrate per le vittime del Sisma rispettivamente nel capoluogo ascolano e ad Amatrice (Rieti).