“Il piano Casa Italia può partire dal credito di imposta, che si è dimostrato uno strumento capace di muovere il Paese, puntando su un’edilizia legata alla sicurezza antisismica, al risparmio energetico, alla qualità. Nella legge di Stabilità vanno rafforzati l’ecobonus e il sismabonus, estesi alla bonifica dell’amianto e allargati agli interi edifici, agli incapienti e alle imprese. Queste misure hanno già dimostrato la loro efficacia in un settore, quello edilizio, che dall’inizio della crisi ha perso migliaia di imprese e oltre 500 mila addetti“. Queste le questioni poste da Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, al ministro Delrio nell’audizione in VIII Commissione nell’ambito dell’indagine conoscitiva avviata su ricostruzione e politiche di prevenzione antisismica.
“Secondo i dati del Rapporto di Servizio Studi della Camera e Cresme sugli effetti dei bonus casa – aggiunge Realacci –, il credito di imposta per ristrutturazioni e risparmio energetico ha rappresentato una straordinaria misura anticiclica: nell’anno in corso sono previsti investimenti per 29 miliardi di euro e 436 mila occupati tra diretti e indotti. Per una seria politica di prevenzione è necessario anche avviare l’adozione del fascicolo di fabbricato applicando a questo strumento la detrazione del 50% prevista per tutti gli interventi edilizi”.
“Per la realizzazione di questo piano – conclude – serve una grande mobilitazione di intelligenze che coinvolga competenze tecniche e professionali, istituzioni, soggetti economici e sociali come il volontariato e l’associazionismo. Per una politica all’altezza della sfida che metta in moto l’Italia migliore”.


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