Terremoto, Renzi: “non facciamo compromessi sulla pelle dei nostri figli”

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“Noi non facciamo compromessi sulla pelle dei nostri figli” e “tutto ciò che serve all’edilizia scolastica sarà fuori dal patto di stabilità. Non è pensabile che un cittadino, in nome della stabilità tecnocratica, si debba preoccupare della stabilità del tetto della scuola del figlio”. E’ quanto ha detto il premier Renzi a Perugia parlando del sisma che ha colpito il centro Italia. Passando ad illustrare poi il progetto ‘Casa Italia’, ha sottolineato che l’Italia “oltre ad essere il paese numero uno per la gestione delle emergenze, deve diventare anche il numero uno per la prevenzione”.

Il progetto di Renzo Piano illustrato in Senato: 10 prototipi di case antisismiche sull’Appennino

Un gruppo di lavoro e dieci prototipi di case antisismiche lungo l’arco dell’Appennino. E’ questo il progetto illustrato dal senatore a vita Renzo Piano nell’Aula del Senato, nel giorno della discussione delle mozioni su “Casa Italia”, il piano lanciato dal governo per mettere in sicurezza il territorio nazionale. Renzo Piano propone di salvaguardare il paese dal sisma attraverso la diagnostica e soprattutto uscendo “dal terreno scuro dell’opinione per entrare nel terreno stabile e certo della scienza”. E il progetto e’ di “lunga durata”, “deve durare almeno due generazioni” e si sviluppera’ “per i prossimi 50 anni”, concentrandosi sulla casa. “In Italia – ha spiegato – siamo bravissimi nell’emergenza immediata siamo leggermente meno bravi sul medio periodo. Propongo di fare dieci prototipi. Non e’ accademia, e’ una questione molto pratica, io sono un costruttore di citta’ ma ci vuole un’organizzazione che e’ possibile, stiamo parlando di un patrimonio che e’ di dieci milioni di case che sta sulla spina degli Appenini che puo’ essere messo in sicurezza. Propongo un gruppo di lavoro, che e’ accanto a me, che non chiede nulla se non essere utile” all’Italia, ha sottolineato parlando di un progetto che metta in conto la costruzione di 10 milioni di case. “Un discorso molto bello, di profondo respiro, di cui non solo la maggioranza, non solo una singola componente, ma tutta l’Italia ha bisogno – ha commentato il premier Matteo Renzi -. I prototipi e le linee guida saranno la base del lavoro del professore Azzone che e’ stato incaricato del coordinamento di Casa Italia. Si parte nelle prossime settimane”. Parlando di ‘Casa Italia’, Renzi ha poi assicurato che “i soldi per partire e andare avanti ci sono”. “Ora i costi non li possiamo stimare – ha spiegato – ma non abbiamo paura a metterci tutto quel che serve”. Ma l’opposizione e’ passata all’attacco. “Renzo Piano, senatore a vita, e’ venuto solo due o tre volte al Senato, compresa la seduta in cui si e’ tolto la soddisfazione di votare contro Silvio Berlusconi. Oggi viene per impartire ai senatori e all’Italia intera una lezioncina carica di retorica su come si costruiscono case sicure e per fare un mega spot al suo progetto con una vaghezza totale – ha attaccato il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (FI) -. Quanto costa il suo piano? Quanto dovremo spendere per soddisfare l’ego di una star che usa gli scranni del Senato per nobilitare un progetto magari esteticamente bello sulla carta ma del quale i terremotati non sanno che farsene? Tutto questo e’ molto triste e lo e’ ancora di piu’ un presidente del Consiglio che usa questo fallito tentativo di spot per recuperare qualche consenso”. Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord, ha parlato invece di “soliti vuoti spot elettorali” e di “finta generosita'”. “La nostra proposta anche oggi e’ chiara, semplice e soprattutto risolutiva – ha concluso -: i soldi preventivati per la costruzione del ponte sullo stretto siano immediatamente destinati – conclude Centinaio – per la ricostruzione post sisma e per l’adeguamento strutturale di tutti gli edifici nei territori italiani classificati come sismici”.