Terremoto, Renzi: “ricostruiamo insieme e litighiamo sul resto”

Ricostruiremo tutto come era e dove era”: cosi’ il premier e segretario del Pd Mateo Renzi stasera alla festa dell’Unita’ di Firenze rispondendo alle domande di Gianni Riotta sul terremoto. Renzi si e’ detto “colpito dalle polemiche sulle lacrime di Agnese” ai funerali della vittime del Sisma: “Chiunque avrebbe fatto fatica a trattenerle. Ma c’e’ un tempo per le lacrime e uno per ricostruire e scommettere sul futuro”. “Mi piacerebbe – ha detto Renziche questo Paese potesse far tesoro delle disgrazie. Il rischio zero non esistera’ mai. Ma l’alluvione, il dissesto, il terremoto e’ quando tutti insieme senza polemiche di parte, mettiamo i soldi che servono e mettiamo a posto i nostri fiumi, le nostre periferie. Poi litighiamo su tutto il resto”.

LaPresse/Reuters
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“L’Italia ritrovi l’orgoglio di essere Italia. Non basteranno cinque o dieci anni: e’ un lavoro che non porta voti, ma che bello fare una cosa che prima ancora che da politici ci vede impegnati come padri e madri. E – ha detto ancora Renzic’e’ un sacco di gente che dalle opposizioni ci ha detto di si’. Abbiamo messo i migliori e abbiamo anche aperto la sala verde ai sindacati…. Quando me lo ha fatto notare la Camusso – ha scherzato – le ho risposto ‘tranquilla stasera la chiudo’…”.

La ricostruzione e’ partita, cercheremo da martedi’ prossimo di riaprire le scuole“. Lo ha detto Matteo Renzi, presidente del Consiglio, intervistato sul post-terremoto da Gianni Riotta alla Festa dell’Unita’ di Firenze. “Controlleremo i soldi della ricostruzione centesimo dopo centesimo – ha aggiunto – l’Italia deve dire basta, deve smettere di avere gente che se ne approfitta“.