Terremoto: squadre di tecnici pronte a partire dalla Basilicata per le verifiche di agibilità

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Tanta solidarietà. E squadre di tecnici con competenze sull’agibilità degli edifici pronte a partire per le zone terremotate. La Basilicata, terra ferita dal terremoto del 1980, ha offerto la sua disponibilità agli aiuti, sia tramite le istituzioni che con iniziative spontanee. Raccolte di beni sono state attivate in numerosi Comuni, anche nei più piccoli. A Montemilone, in provincia di Potenza, è stata aperta una sottoscrizione bancaria per una raccolta di denaro che sarà consegnato direttamente a don Savino D’Amelio, parroco di Amatrice, il Comune più colpito dal sisma. Il sacerdote è originario di Montemilone. In Basilicata Balvano è il paese simbolo della tragedia del 1980 che colpì l’Irpinia ed il versante lucano che confina con la Campania. Un Comune segnato dalla grande tragedia del crollo della chiesa di Santa Maria Assunta dove, alle 19.35 del 23 novembre 1980, era in corso la messa. Soprattutto donne, bambini, anziani. Morirono perché non riuscirono a fuggire in tempo. Rimasero in trappola per il crollo del portale di ingresso che impedì di uscire. A Balvano in tutto le vittime furono 77, quasi tutte in chiesa. I ricordi sono impressi nelle foto del tempo e nei racconti di chi c’era anche se è ormai passato tanto tempo. E’ rimasta traccia nel linguaggio. Molte persone in questo piccolo Comune considerano il terremoto del 1980 uno spartiacque della storia recente tanto da usare le espressioni ”prima del terremoto” e ”dopo il terremoto” Nel paese la generosità è in stand-by, si attendono indicazioni dal Dipartimento di Protezione civile. ”In questa prima fase dell’emergenza – dice all’AdnKronos il sindaco Costantino Di Carlo – alla Basilicata non è stata data possibilità di fornire alcun contributo, perciò qualsiasi nostra iniziativa sarà concordata in base alle reali necessità”. “Per tale ragione – spiega – non stiamo facendo raccolte di beni perché dobbiamo conoscere ciò che sarà richiesto. La disponibilità del mio Comune è totale e domani avremo un incontro come sindaci dell’Area Programma Marmo Platano Melandro”. Il Dipartimento regionale di Protezione Civile è pure in attesa di segnali anche se è molto probabile la richiesta di squadre di tecnici abilitati alle verifiche di agibilità degli edifici colpiti dal sisma. In tal senso si sta già verificando la disponibilità di tecnici formati presenti nelle amministrazioni pubbliche regionali da inserire in tali squadre, in modo da predisporle subito per la partenza. La Basilicata ha competenze da spendere, nelle fasi successive della gestione dei terremoti, soprattutto sulla riduzione del rischio sismico. Presso l’Università della Basilicata, a titolo di esempio, è attivo il LabSis, un laboratorio specializzato nello studio di tecniche e materiali per ridurre i danni alle strutture causati dai terremoti, per la realizzazione di edifici a prova di scossa e per l’analisi dell’impatto del sisma (nell’ambito della Scuola di ingegneria).