Terremoto: t-shirt per Amatrice, Guardia di Finanza scopre una truffa online di una finta Onlus

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Vendevano online di t-shirt con il disegno del centro storico di Amatrice e del campanile diventato simbolo del terremoto che ha devastato il centro Italia. E si accreditavano come un’associazione onlus che prometteva di devolvere il ricavato delle vendite direttamente sul conto corrente del Comune. Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rieti ha scoperto pero’ che quella raccolta di fondi era una truffa. A quanto ricostruito dagli investigatori, l’Amministrazione comunale era completamente all’oscuro dell’iniziativa. Le indagini sono scattate quando i finanzieri impiegati nel servizio di Coordinamento e collegamento del Centro operativo intercomunale (C.O.I.) e presenti sul posto sono venuti al corrente della campagna benefica e hanno avviato accertamenti per constatarne la veridicita’.

I militari hanno accertato che su una nota piattaforma online veniva pubblicizzata una “campagna pro Amatrice”. La t-shirt, in vendita al prezzo di 20 euro, aveva un disegno del centro storico di Amatrice, realizzato a mano da un sedicente amatriciano (la cui esistenza e’ ora al vaglio) e sulle spalle un logo con il richiamo alle onde del Sisma, mentre nella parte finale, la rappresentazione del campanile con l’orologio fermo all’ora del Sisma. Era inoltre riportata la frase “il ricavato della vendita sara’ devoluto direttamente sul c/c del Comune di Amatrice come da richiesta intercorsa via mail“.

I finanzieri hanno ricevuto formale denuncia-querela contro ignoti da parte del sindaco per ricercare gli autori della truffa on line. Intanto, i carabinieri hanno arrestato tre cittadini afghani nell’ambito dei controlli antisciacallaggio. I tre, bloccati sulla Salaria a bordo di un’auto proveniente da Amatrice, sono stati trovati in possesso di diverse stoviglie di proprieta’ di un agriturismo, nascosti dentro vari borsoni. Sul fronte dell’inchiesta, intanto, gli agenti del Corpo forestale dello Stato, su delega della procura di Rieti, hanno invece acquisito presso la sede dell’Ater di Rieti la documentazione relativa ai due edifici ex Iacp crollati ad Amatrice, in piazza Sagnotti, causando la morte di oltre 20 residenti.