Terremoto: “un’unica stazione di appalti per regioni colpite per prevenire infiltrazioni mafiose”

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C’è massima vigilanza sul rischio di eventuali infiltrazioni mafiose negli appalti della ricostruzione post terremoto, ma il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ritiene che ci siano gli strumentari per prevenire questa eventualita’. “Abbiamo l’esempio dell’Emilia – ha detto –, bene in particolare la regola sul filtraggio anche delle ditte incaricate di lavori da parte dei privati“. Per il governatore sarebbero efficaci le regole che impediscono di “concentrare gli appalti su poche ditte“. Ma l’obiettivo e’ di “creare una stazione appaltante unica per i lavori di ricostruzione per le 4 Regioni danneggiate dal terremoto. Si’ a una struttura dedicata e finalizzata a questo obiettivo di trasparenza“, ha detto. Ci sono gia’ norme in vigore, “con l’obbligo dei certificati antimafia rilasciati dalle Prefetture“, ma “l’eccezionalita’ dell’evento terremoto” impone una attenzione ancora maggiore. Il governatore pero’ non intende incontrare il pg delle Marche Vincenzo Macri’ che ha piu’ volte lanciato l’allarme sul rischio di infiltrazioni mafioso nel tessuto sociale ed economico della regione: “Ognuno fa il suo mestiere”, ha sottolineato.