Turismo: 8,2 milioni di italiani in vacanza a settembre

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Sono 8,2 milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere almeno parte delle vacanze nel mese di settembre, che fa registrare una positiva tendenza all’allungamento della stagione turistica rispetto al passato“. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti-Ixè, dalla quale si evidenzia che il dato di settembre conferma il trend positivo delle vacanze in Italia nell’estate 2016. “Il mese di settembre – dichiara la Coldiretti – è particolarmente apprezzato soprattutto da quanti amano le ferie all’insegna del relax e della tranquillità ma anche per i risparmi possibili con l’arrivo della bassa stagione. Si verifica infatti una riduzione dei listini che puo’ superare il 30 per cento per i viaggi, i soggiorni ed anche gli svaghi e che risulta particolarmente appetibile in un momento di difficoltà economica“. “Con le partenze di settembre finisce – prosegue la Coldiretti – una stagione turistica particolarmente positiva con 35 milioni gli italiani che hanno deciso di trascorrere una vacanza durante l’estate 2016 dei quali solo il 27% si è recato per qualche giorno in un Paese europeo ed il 9% negli altri continenti, soprattutto negli Usa e in Asia. Un segnale positivo viene anche dall’aumento degli arrivi dei turisti stranieri in Italia anche a seguito dell’abbandono di mete considerate pericolose con la Turchia, la Tunisia, l’Egitto in grande sofferenza ma anche la Francia in difficoltà“. “La ricerca del risparmio – continua Coldiretti – non è però la sola ragione poiché ad apprezzare il mese di settembre sono soprattutto gli amanti della tranquillità che vogliono cogliere l’ultimo scampolo d’estate per riposarsi e tornare in forma alla routine quotidiana. Anche se il mare resta protagonista – precisa l’istituto –, a settembre si registra infatti un aumento in percentuale del turismo legato alla natura in montagna, nei parchi e nelle campagne rispetto alle mete tradizionali. L’Italia puo’ contare su ben 871 i parchi e aree protette presenti che interessano ben il 10 per cento del territorio nazionale senza dimenticare che un terzo del territorio nazionale è coperto da boschi dove è iniziata la raccolta di funghi e tartufi“.