L’anno che si avvia a conclusione è stato straordinario dal punto di vista del turismo per l’Emilia-Romagna, con un’estate che ha visto un record di presenze soprattutto italiane, tanto che, dichiara all’AdnKronos l’assessore regionale al Turismo, Andrea Cosini, ”sono fiducioso che grazie ai tantissimi eventi in programma per l’autunno e il Natale in tutta la regione, potremmo avviarci verso una bilancio di fine anno di 47 milioni di turisti per l’Emilia-Romagna, con un’ulteriore crescita, quindi, rispetto allo scorso anno”. Nel 2015 – che già aveva fatto registrare cifre di presenze turistiche inedite – il dato era arrivato a 46 milioni e mezzo, con 8,8 milioni di arrivi, il 64% dei quali totalizzato dalla Riviera con eventi come la Notte Rosa, capace di coinvolgere in un solo weekend oltre 2,5 milioni di turisti. Cifre che collocano l’Emilia Romagna al secondo posto in Italia per il turismo dopo il Veneto. ”Un risultato ottimo” dunque quello del 2016 e, come sottolinea Corsini, ”per il secondo anno di seguito”. Una tendenza confermata anche dall’indagine svolta dal 22 agosto al 2 settembre dal Centro Studi Turistici di Firenze, per conto di Assoturismo Confesercenti Emilia Romagna e diramata in questi giorni. Secondo lo studio, condotto su un campione di 720 strutture ricettive della Regione, dopo l’estate 2015, ricordata come una delle migliori degli ultimi anni, in questo trimestre 2016 è stata rilevata un’ulteriore crescita dei flussi turistici regionali. Oltre alla domanda italiana, aumentata in maniera importante, la spinta alla crescita è arrivata anche dai numerosi turisti stranieri che hanno soggiornato nelle diverse località regionali. In recupero anche il fatturato delle imprese. Nel trimestre estivo (giugno-luglio-agosto) appena passato, i risultati dovrebbero segnare un aumento di presenze, rispetto allo scorso anno, del 3,1%, mentre il volume d’affari delle imprese è stimato al +1,3%. In generale la stima dei risultati del trimestre è del +2,9% di italiani e del +3,4% di stranieri, con un valore totale pari al +3,1%. Quest’estate, in Emilia-Romagna, ad essere prese d’assalto non solo le spiagge della riviera romagnola – che a ferragosto hanno registrato il tutto esaurito – ma anche le città d’arte e le località più fresche dell’Appennino. ‘‘Di sicuro – ammette l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini – a influire sull’aumento dei flussi turistici, in particolare italiani, sono state le tensioni internazionali e l’allarme terrorismo. Avrei preferito – commenta – perdere turisti ma non assistere al verificarsi di tragici episodi”. Comunque, il sogno nel cassetto di Corsini e del presidente della Regione Stefano Bonaccini è quello di arrivare, entro la fine della legislatura precisa l’assessore, a 50 milioni di presenze in regione. Un traguardo che, dopo questa stagione d’oro, sembra avvicinarsi. ”Non è più una chimera” conferma ad AdnKronos Corsini che però avverte: ”Per raggiungerlo occorre investire”. Molto dipenderà – spiega – anche da alcuni fattori: ”La ripresa dell’economia interna che per ora è stagnante; il mercato russo che potrebbe sprigionare le sue potenzialità ma che per ora è bloccato dalla politica autarchica di Putin e dalla crisi del rublo e il mercato tedesco che dovrebbe continuare a crescere”. Intanto un preziosa scorciatoia per arrivare a questo risultato l’Emilia-Romagna se l’è appena assicurata. Questa settimana, infatti, è stato firmato l’accordo tra il Gran Premio di San Marino e la Riviera di Rimini fino al 2020. Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini rappresenta una delle punte di diamante del calendario di eventi della Motorvalley emiliano romagnola, ”un vero e proprio prodotto turistico – spiega Corsini – capace di generare circa 350mila presenze in riviera, arricchito da tantissimi eventi collaterali di forte richiamo”. ”Un volano straordinario per l’economia turistica – aggiunge – tanto che uno studio di marketing ha valutato in 60 milioni di euro l’impatto economico sul territorio della provincia di Rimini di questo accordo. E’ un evento che dobbiamo tenerci stretto”.
Turismo: l’Emilia-Romagna si avvia a battere il record del 2015 con 47 milioni di presenze


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