Un genitore italiano su due pensa che i figli non abbiano un buon livello d’inglese

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Molte volte i genitori si interrogano sul livello d’inglese dei propri figli. Le vacanze sono il periodo dell’anno in cui la famiglia trascorre più tempo assieme e i genitori hanno così l’occasione di vedere quanto tempo i propri figli passano a guardare video, ascoltare musica o leggere libri in inglese. Durante l’estate, i genitori italiani hanno quindi potuto toccare con mano il livello di padronanza della lingua inglese dei propri figli e la percezione non è tra le più ottimistiche. Secondo lo studio recentemente condotto da Kids&Us, scuola specializzata nell’insegnamento dell’inglese a bambini da uno a diciotto anni, tra più di 3,400 genitori in 4 stati (Italia, Francia, Spagna, Messico) per il 55,2% degli italiani i propri figli non hanno un buon livello d’inglese.

Senza dubbio i genitori italiani sono molto esigenti con i propri figli. Infatti, secondo il sondaggio, solo 1 italiano su 10 (10,9%) è completamente soddisfatto del livello di inglese del proprio figlio, mentre il 43,7% pur essendo soddisfatto pensa che potrebbe migliorare ulteriormente. Di fronte a questa situazione, urge chiedersi quali sono le ragioni che impediscono ai giovanissimi di parlare come un vero madrelingua.

3 genitori su 10 (34,2%) vedono nel numero di attività extrascolastiche già praticate dai propri figli la principale ragione che impedisce loro di dedicare più tempo allo studio della lingua di Shakespeare. Seguono la mancanza di tempo, indicato dal 23,4% degli intervistati e la poca costanza (21,9%), qualità necessaria per imparare una lingua.

I genitori esprimono un consenso quasi unanime nel considerare lo studio dell’inglese una priorità per i propri figli (92,6%). Le ragioni per cui i genitori desiderano che i figli raggiungano un buon livello di conoscenza della lingua sono varie, su tutte spicca ottenere migliori prospettive di lavoro per il futuro (66,6%). Al secondo posto tra le motivazioni troviamo l’arricchimento culturale (10,4%), che implica una maggior apertura mentale e la capacità di confrontarsi con la società globalizzata dei nostri giorni.

Nonostante questi primi dati, i genitori italiani si mostrano fiduciosi e credono fortemente nelle potenzialità dei figli. Secondo lo studio, 8 italiani su 10 sono convinti che i propri figli prima o poi raggiungeranno una buona padronanza dell’inglese. Questa fiducia si rispecchia anche nei dati che emergono dal confronto tra il livello d’inglese dei genitori e quello dei figli, qui il 72,7% degli adulti afferma che sicuramente i giovani li supereranno nella conoscenza della lingua, il 19,6% che il livello sarà almeno paragonabile al loro e solo il 7,7% che il proprio livello d’inglese sarà migliore di quello dei figli.

Per cambiare la percezione dei genitori italiani e far sì che i figli acquisiscano un livello d’inglese che garantisca loro un futuro migliore, sono nate scuole come Kids&Us, che attraverso una metodologia propria basata sul processo naturale di acquisizione della linguaggio materno, trasformano l’ostacolo dell’inglese in una sfida accessibile.

Kids&Us

Kids&Us utilizza una metodologia di apprendimento basata sul processo naturale di acquisizione del linguaggio materno, un processo infallibile che avviene secondo un ordine prestabilito, naturale e spontaneo. Nei neonati molti meccanismi del cervello risultano ancora inattivi, come ad esempio quello del linguaggio. Per riuscire a collegare ed attivare questa poderosa rete, è necessario renderla oggetto di stimoli significativi in grado di potenziare al massimo le abilità innate preposte all’apprendimento. Kids&Us vuole ottimizzare tutti i meccanismi che si attivano durante i primi anni di vita per facilitare l’apprendimento di una seconda o terza lingua. Secondo Kids&Us l’inglese deve essere parte della vita quotidiana del bambino. Per questo motivo promuove l’apprendimento al di fuori dell’aula, ad esempio attraverso racconti, giochi in famiglia, app in inglese, laboratori di cucina e di scienza.

Kids&Us nasce nel 2003 in Spagna. Nel 2011 arriva in Italia e ad oggi si contano 17 scuole attive nella penisola. Nel mondo esistono più di 300 scuole Kids&Us distribuite in 9 paesi tra Europa, America e Africa, con oltre 90.000 studenti. Negli uffici Kids&Us di Manresa (Spagna) lavorano attualmente oltre 90 persone.

Per maggiori informazioni www.kidsandus.it