Un incontro “eccezionalmente ravvicinato”: stasera l’appuntamento con l’asteroide che “sfiorerà” la Terra

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E’ per stasera l’appuntamento molto ravvicinato con l’asteroide 2016 RB1, che “sfiorerà” il nostro pianeta ad un decimo della distanza Terra-Luna (verrà a trovarsi a 40.000 km dall’orbita terrestre), senza rappresentare un pericolo. La sua scoperta è stata divulgata meno di 24 ore fa dal Mount Lemmon Survey. “Si tratta di un oggetto largo 10 metri, quindi piccolo, ma il suo passaggio, previsto per le 19.20 italiane, è eccezionalmente ravvicinato,” ha dichiarato Gianluca Masi, responsabile del progetto Virtual Telescope, che ha contribuito all’osservazione e al calcolo della posizione di 2016 RB1. “Sarà infatti appena al di là dell’orbita geostazionaria, quella del satellite Meteosat per intenderci, e la sua velocità rispetto alla Terra è di circa 8 km/s. Va comunque detto che non rappresenta alcun pericolo per noi“.

Al momento di massimo avvicinamento sarà ben visibile per mezzo di telescopio solo dall’emisfero australe, dal Sudafrica e dall’Australia.

L’oggetto è stato individuato solo 24 ore prima del suo passaggio, “ma è abbastanza normale che ciò accada. Questi passaggi ravvicinati ci sono sempre stati, solo che prima non avevamo gli strumenti per vedere oggetti così piccoli, mentre ora sì,” rileva Ettore Perozzi, responsabile delle operazioni presso il Centro coordinamento ESA sui NEO (Near Earth Objects). “Saperlo con un anticipo di 24 ore consentirebbe inoltre di avvertire la popolazione di non affacciarsi alla finestra per vederlo, nell’ipotesi che cadesse sulla Terra“.