Durante il Congresso Internazionale di Astronautica, in corso in Messico, gli esperti presenti hanno annunciato che il primo passo dell’uomo sul suolo marziano potrebbe avvenire di 10 anni. “I progetti per colonizzare Marte sono fattibili“, ha detto da Guadalajara Giancarlo Genta, del Politecnico di Torino. “Si basano su tecnologie che esistono gia’ e mi ricordano quello che ha fatto Wernher von Braun, il ‘padre’ delle missioni verso la Luna. Non ci sarebbe nulla di nuovo da dover sviluppare: semplicemente bisognera’ costruire vettore e astronavi di grandi dimensioni. Cose a cui in realta’ si stava lavorando gia’ negli anni ’60 dopo la conquista della Luna“.
Dunque se per creare colonie sul Pianeta rosso ci vorranno decenni: i primi astronauti potrebbero essere lanciati nel 2024. Il piano di SpaceX è quello di migliorare ulteriormente le tecnologie gia’ esistenti e riprodurle in formato extra-large, con razzi capaci di portare in orbita centinaia di tonnellate di materiali e navette per almeno 100 persone. Una scelta razionale, che limita al minimo la necessita di investire in nuovi studi, e permetterebbe di raggiungere in breve tempo, pochi decenni, l’ambizioso traguardo di rendere l’uomo capace di vivere e muoversi tra pianeti, non legato esclusivamente alla Terra.
“Un traguardo possibile – ha commentato Fabrizio Fiore, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Roma dell’Istituto Nazionale di Astrofisica – anche grazie all’incredibile tecnologia che ha sviluppato SpaceX, che permette il rientro del razzo a Terra. Consente il riutilizzo del razzo, ma anche di scendere su qualsiasi altro pianeta“.


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