Viaggio in Umbria alla scoperta dell’incantevole Norcia

Siamo a Norcia, situata nel cuore della Valnerina, sulla Piana di Santa Scolastica, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a poco più di 600 metri di altitudine. Il suo nome deriva dall’etrusco Norsia, dea etrusca dalla fortuna, o, secondo un’altra teoria, da Urso, antico edificatore della città.

L’antica Nursia, celebrata da Livio, Plutarco e Virgilio, che nell’Eneide citò il condottiero dei Nursini Ufente a fianco di Turno nella lotta contro Enea, ha un’affascinante storia. Abitata sin dal Neolitico, per secoli punto d’intersezione di popoli ed etnie, conobbe usi e culti etruschi. Coi Sabini divenne il villaggio più settentrionale da loro controllato, nella zona chiamata “capo la terra”. Conquistata nel 290 a.C dai Romani, conobbe poi l’avvento del Cristianesimo ad opera di San Feliciano , vescovo di Foligno, nel III secolo. Conquistata da Longobardi, Goti, Franchi, Saraceni, dolo nel XII secolo si liberò dall’influenza di Spoleto, avendo forti mire espansionistiche.

NORCIAColpita dal terremoto del 1328, inserita nella Legislazione di Perugia nel 1484, venne tormentata dalla peste nel 1524. Catastrofici furono i terremoti del 1703 del 1730, che gettarono il paese in una grave crisi economica. Facendo un salto in avanti nel tempo, i due conflitti mondiali costarono molte vite umane alla città, scenario di aspre lotte durante la ritirata tedesca nella Seconda Guerra Mondiale. Norcia è ricca di testimonianze storiche, artistiche e religiose. Tra le tante attrazioni da vedere, la Chiesa di San Benedetto, caratterizzata da una facciata gotica, un raffinato rosone e i fregi dei 4 Evangelisti. Secondo la leggenda sarebbe stata eretta sulle rovine della casa natale del Santo mentre l’ipotesi più probabile che qui sorgesse, un tempo, una basilica d’epoca romana.

NORCIA COPDa visitare il Palazzo Comunale del XIII secolo, con la Loggia, la Scalinata e la Torre Campanaria; la Castellina, residenza fortificata sede dei governatori apostolici, edificata per volere del Pontefice Giulio III per garantire allo Stato della Chiesa un maggiore controllo su Norcia; il Duomo di Santa Maria Argentea, che si trova dove un tempo si ergeva un’antica pieve, demolita nel 1554. In stile rinascimentale, è dotata di grandi arconi in pietra e cappelle gentilizie.

NORCIA 3Da visitare la Chiesa di Sant’Agostino, il Complesso Monumentale di San Francesco e, nel tratto più depresso dell’altopiano, una serie di prati, conosciuti col nome di marcite, sistemi d’irrigazione creati dai monaci benedettini tra il 400 e il 500 che consentivano di allagare ampie zone di terreno in maniera continuativa e controllata per lunghi periodi, consentendo la raccolta di un abbondante fieno. Stupendo il Portico delle Misure, vecchio mercato cerealicolo coperto dove si trovano ancora misure di capacità in pietra. Clima mite, inverni dolci, estati soleggiate, spettacolari monumenti sono solo alcuni dei motivi per cui visitare Norcia. A ciò si aggiungono le specialità gastronomiche tra cui il Prosciutto di Norcia e il buonissimo Tartufo nero.