Agricoltura: Agrofarma su cimice asiatica, serve una difesa integrata

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Dal 2012 a oggi, in assenza di antagonisti naturali, la cimice asiatica è arrivata a diffondersi e stanziarsi in tutto il Nord Italia, e questo autunno particolarmente caldo ha portato ad una moltiplicazione senza precedenti del numero dei suoi individui. Questo significa verosimilmente che la popolazione sopravvissuta all’inverno e pronta a riattivarsi a primavera sarà notevolmente più nutrita e diffusa che negli anni precedenti. Considerando poi l’elevata capacità e rapidità riproduttiva di questo insetto, combinate con la sua voracità e polifagia, è possibile immaginarsi uno scenario difficile per gli agricoltori. Considerato che un efficace contenimento dell’infestazione non potrà essere ottenuto solamente tramite l’azione di uccelli insettivori e di trappole a feromoni, Agrofarma ribadisce la “necessità dell’applicazione di trattamenti insetticidi per il controllo di questo parassita“.

Data l’emergenza e in un’ottica di difesa integrata, che prevede la copresenza di diversi sistemi di lotta, gli agrofarmaci si confermano strumenti indispensabili per proteggere le colture e mitigare le minacce che patogeni e fitofagi rappresentano per le piante – sottolinea Agrofarma – In vista della bella stagione, attendendo i risultati degli studi specifici sul tema e sperando comunque nell’arrivo di un inverno rigido, servirà un notevole impegno congiunto fra industria, istituzioni e operatori agricoli per mettere a punto una strategia sostenibile ed efficace per tutelare la produzione agricola e far fronte alla minaccia costituita dall’Halyomorpha halys“. Agrofarma ribadisce la sua “apertura e volontà di confronto con gli altri attori interessati per cercare di volta in volta la soluzione migliore ad ogni situazione problematica, legata all’AGRICOLTURA e all’ambiente, e contribuire alla definizione di un sistema agricolo sostenibile“.

Data l’attenzione rivolta negli ultimi giorni all’assedio delle cimici asiatiche nel Nord Italia, e al disagio che questo fenomeno sta arrecando in ambito urbano e agricolo, Agrofarma auspica il coinvolgimento delle autorità competenti in un lavoro congiunto per arginare i danni potenzialmente enormi che quest’invasione promette per i raccolti della prossima stagione“. E’ quanto afferma l’Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica in una nota. L’Associazione sottolinea, infatti, che “la vera pericolosità della diffusione di questo parassita potrà rivelarsi pienamente con la ripresa vegetativa a primavera“.

L‘Halyomorpha halys – spiega Agrofarma – è un insetto infestante altamente polifago che può causare danni estesi alla frutticoltura (melo, pero, ciliegio, pesco, susino, mandorlo, nespolo, sorbo, albicocco), all’orticoltura (colpisce in particolar modo i legumi, in primis la soia, ma anche fagiolini, pomodori e peperoni) e persino ad alcuni cereali quali mais e frumento. ‘In primavera popolazione notevolmente piu’ nutrita e diffusa’ (AdnKronos)