Alluvione dell’Arno: la mostra “E le acque si calmarono” alla biblioteca nazionale di Firenze

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E le acque si calmarono” è il titolo della grande mostra dedicata al patrimonio ebraico colpito dalla furia dell’alluvione dell’Arno (4 novembre 1966) che si inaugurerà giovedì 27 ottobre, alle ore 17.30, alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. L’inaugurazione sarà preceduta lo stesso giorno alle ore 15.30 da un convegno sul significato storico del patrimonio ebraico a Firenze dalle origini. Recuperati e valorizzati su iniziativa della Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia insieme alla Biblioteca Nazionale Centrale, con il contributo determinante dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, i volumi restaurati permetteranno di approfondire la storia plurisecolare della Comunità ebraica fiorentina, il suo contributo al progresso culturale ed economico della città, i molti personaggi che lasciarono il segno. “Dopo cinquanta anni siamo riusciti a riportare nella nostra città un patrimonio fondamentale, che è testimonianza dell’attaccamento della comunità ebraica alla tradizione e alla storia di Firenze“, dichiara Renzo Funaro, presidente dell’Opera del Tempio ebraico di Firenze, che per la Fondazione ha promosso e coordinato l’iniziativa insieme a Silvia Alessandri della Biblioteca Nazionale. Si tratta di “un’occasione importante, che permette di riportare permanentemente a Firenze il patrimonio librario della Comunità ebraica collocandolo in una sede prestigiosa“, afferma il presidente della Fondazione Dario Disegni. Luca Bellingeri, direttore della Biblioteca Nazionale, aggiunge: “Questa iniziativa rappresenta anche un importante momento di indagine e riflessione su una delle pagine meno note dei devastanti effetti dell’alluvione di cinquanta anni fa“. Alle opere provenienti dal patrimonio librario e documentario della Comunità ebraica fiorentina si affiancheranno incunaboli e cinquecentine, oltre a molte edizioni antiche alluvionate e restaurate presenti nei fondi della Biblioteca Nazionale Centrale. Collaborano all’iniziativa la Regione Toscana, il Comune di Firenze, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la Fondazione Ambron Castiglioni.