Ambiente, Cdp: Imprese in transizione per la riduzione delle emissioni di carbonio

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Le società italiane hanno avviato la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio, conseguendo un risparmio per circa 5,5 milioni di tonnellate di CO2 nell’ultimo anno, attraverso l’implementazione di attività di riduzione emissioni. Alcune stanno già capitalizzato le opportunità offerte, mentre un numero significativo di aziende rischiano di essere lasciate indietro per la mancanza di una pianificazione a lungo termine e per una certa inerzia. Questo in sintesi lo scenario che emerge dalle analisi presentate oggi nel Climate Change Report 2016, Italian Edition di CDP, la piattaforma globale no-profit per i dati ambientali. Il report italiano di CDP viene pubblicato oggi unitamente alla prima edizione del Global Climate Tracking Series di CDP. Il report globale Out of the starting blocks: Tracking progress on corporate climate action, è prodotto in collaborazione con We Mean Business e presenta i dati relativi alle emissioni di carbonio e alla mitigazione del cambiamento climatico da parte di 1.089 imprese, rivelati a CDP su richiesta di 827 investitori istituzionali con un patrimonio di 100.000 miliardi di dollari.

Le 42 società italiane incluse nelle analisi di Cdp rappresentano il 69% della capitalizzazione totale del campione Cdp Italy 100, costituito dalle 100 imprese Italiane piu grandi per capitalizzazione di mercato. Considerando che le imprese rappresentano uno degli attori chiave per consentire all’economia globale di raggiungere i suoi obiettivi climatici, il report rivela che l’86% delle imprese italiane hanno già almeno un target in atto per ridurre le loro emissioni di gas serra (rispetto a una media globale dell’85% e una media europea del 92%). Inoltre, per la prima volta nell’analisi del campione italiano, gli intervistati hanno implementato target di riduzione delle emissioni con un orizzonte temporale di medio termine, con il 37% dei target in termini di riduzioni assolute da conseguire entro il 2020-2025.

Tuttavia, il campione Italiano ancora non si contraddistingue nell’implementare target caratterizzati da una visione di lungo termine poiché solo il 7% dei target assoluti dichiarati verranno conseguiti oltre il 2030. Inoltre, in Italia solo 2 imprese sulle 42 incluse nelle analisi, sono impegnate ad allinearsi con le più recenti indicazioni della ricerca scientifica sul clima in merito allo stabilimento di targets di riduzione emissioni basati su metodologie scientifiche, al fine di mantenere il riscaldamento globale al di sotto della soglia critica di 2 gradi centigradi.