Archeologia, scavi nella Valle dei Templi per almeno due mesi: potrebbe emergere un teatro

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“Con questa scoperta, Agrigento si ritrova ancora al centro del Classicismo, dell’universalita’. Agrigento, la Sicilia, centro culturale ed economico, nell’antichita’, di straordinaria importanza“. Lo ha detto l’assessore regionale ai Beni culturali Carlo Vermiglio giungendo a Casa Sanfilippo, sede del Parco archeologico e paesaggistico “Valle dei Templi” di Agrigento, per partecipare alla conferenza stampa di presentazione della nuova campagna di scavi archeologici. “Gli scavi si faranno – ha spiegato – verosimilmente in due mesi. Su come si articoleranno sara’ il direttore del Parco a darci radici piu’ tecniche“.

Lo scavo, inserendosi nel piu’ ampio progetto di Archeologia pubblica, verra’ condotto a cantiere aperto con una specifica valenza didattica ed educativa, quella di avvicinare i visitatori e soprattutto le giovani generazioni all’attivita’ archeologica attraverso l’esperienza diretta sul campo“. Lo ha detto il direttore del Parco archeologico di Agrigento, Giuseppe Parello. “Le ricerche hanno l’obiettivo di definire lo sviluppo dell’area pubblica dell’antica citta’, dove – ha aggiunto Parello – recenti interventi hanno portato all’individuazione di una struttura ad andamento semicircolare lungo il margine meridionale dell’area dell’agora’, raffrontabile ad un edificio di tipo teatrale“.

E’ una ricerca che dura da decenni o da secoli e speriamo che questa sia l’occasione giusta e la volta buona. Che ci sia un edificio lo dicono prove di evidenza scientifica. L’archeologia impone, esige rigore e quindi nessuno puo’ dire che sia certo, pero’ questa volta secondo gli esperti c’e’ davvero l’occasione perche’ sia la volta buona“. Lo ha detto il ministro dell’Interno Angelino Alfano alla conferenza stampa per illustrare la campagna di scavi che, nei pressi della chiesa di San Nicola, potrebbe far emergere una nuova scoperta archeologica: il teatro, forse di epoca ellenistico-romana. “E’ evidente che scopriremo solo alla fine quello che c’e’ – ha aggiunto il ministro – . Pero’ al tempo stesso occorre insistere e vale la pena di evidenziare tutto l’impegno di cui le istituzioni regionali dispongono per provarci fino in fondo. La scelta del governo regionale di fare questa insistenza e’ una scelta meritevole di un applauso“.