Blue Origin testa con successo il suo sistema di salvataggio [VIDEO]

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Nuovo successo per il razzo riutilizzabile New Shepard Blue Origin: concluso senza intoppi il test senza equipaggio per sperimentare il sistema di salvataggio che permette di sganciare la capsula con l’equipaggio dal booster, in caso di anomalie al decollo. 45 secondi dopo il lancio è stato attivato il sistema di espulsione della capsula che si è allontanata dal booster, spinta da un proprio motore a razzo, e 4 minuti e 15 secondi dopo il decollo è atterrata senza alcun problema per mezzo dei paracadute che l’hanno rallentata fino alla velocità di 15 miglia orarie. In caso di reale emergenza, non ci sarebbe stata alcuna conseguenza per le eventuali persone a bordo. Il razzo riutilizzabile è riuscito a completare il suo quinto rientro consecutivo con atterraggio, atterrando delicatamente sulla piattaforma.

La Blue Origin progetta di iniziare tra il 2018 e il 2020 i propri voli turistici nello spazio con lanci suborbitali con 3 o più astronauti a bordo. Altri test verranno eseguiti nel 2017 e nel 2018, probabilmente, ci sarà il primo volo con un vero equipaggio a brodo.