Brexit, Gianotti: nei momenti difficili, la scienza è ancora più importante

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Nei momenti un po’ difficili a livello politico la scienza diventa ancora più importante, come colla, come molte altre attività intellettuali“: lo ha detto Fabiola Gianotti, direttrice generale del Cern, parlando a margine dell’apertura dell’anno accademico dell’Università Bocconi, che l’ha vista ospite. Rispondendo ai cronisti che le chiedevano se il clima politico europeo del dopo Brexit desti preoccupazione nella comunità scientifica, Gianotti ha spiegato che “tutto quello che divide va un po’ contro lo spirito di collaborazione” che sta alla base del lavoro dell’istituzione che dirige. Assicurando però che “continueremo a lavorare con l’Inghilterra in maniera molto costruttiva, come sempre è stato fatto nel corso degli anni“. Nello specifico, ha chiarito la scienziata, “la Brexit non ha avuto conseguenze dirette d’impatto sul Cern, perché anche i Paesi non europei possono partecipare al Cern“. Anche se, guardando al mondo della ricerca, “certamente l’Inghilterra non potrà più beneficiare di alcuni aspetti come i contratti europei, e questo sarà penalizzante per i ricercatori“. A Ginevra, comunque, i lavori procedono come prima del voto, ha assicurato Gianotti: “Non vedo nessuna differenza, lavoriamo assieme con gli inglesi come lavoravamo prima“.